La Regione Emilia-Romagna mette in campo un sostegno per le imprese della pesca e dell’acquacoltura colpite dall’aumento dei costi legato alla crisi in Medio Oriente e, in particolare, dal caro carburante. È stato infatti approvato il bando per la concessione di indennizzi destinati a compensare il mancato guadagno e i maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese del comparto.

Le misure riguarderanno il periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026. Le domande dovranno essere presentate entro il 21 settembre 2026 tramite Pec.

Indennizzi per pesca e acquacoltura

Il bando è finanziato attraverso il Programma nazionale Feampa 2021-2027, il Fondo europeo per gli Affari marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura.

L’intervento nasce dal riconoscimento, da parte della Commissione europea, della situazione in Medio Oriente al 28 febbraio 2026 come evento eccezionale in grado di provocare una significativa perturbazione dei mercati. La decisione della Commissione del 16 aprile ha consentito di attivare il meccanismo previsto dal regolamento Feampa per sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura attraverso specifici indennizzi.

Per quanto riguarda l’ammontare complessivo delle risorse disponibili, è ancora in corso l’iter di approvazione della proposta di modifica del piano finanziario da parte dei servizi della Commissione europea.

Mammi: “Sostenere un settore strategico”

“Attraverso questo bando vogliamo sostenere un settore strategico per il sistema costiero dell’Emilia-Romagna”, sottolinea l’assessore regionale alla Pesca Alessio Mammi.

L’aumento dei prezzi del carburante, spiega Mammi, sta incidendo pesantemente sulle imprese del settore, già alle prese con altre difficoltà, tra cui gli effetti dei cambiamenti climatici, del surriscaldamento globale e della presenza di specie aliene.

L’obiettivo della misura è quindi fornire alle aziende strumenti per affrontare l’aumento dei costi e le conseguenze economiche della crisi, consentendo loro di continuare a lavorare e investire.

“Sostenere pesca e acquacoltura significa infatti difendere non soltanto un comparto produttivo, ma un patrimonio di competenze, imprese e comunità che appartiene alla storia e al futuro dei nostri territori”, aggiunge l’assessore.

Chi può presentare domanda

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese del settore della pesca e dell’acquacoltura.

Tra i destinatari figurano le imprese armatrici di imbarcazioni da pesca, sia in mare sia nelle acque interne, che svolgono attività di pesca professionale. Sono compresi anche i pescatori che operano in forma autonoma e armano direttamente il proprio peschereccio.

Possono accedere agli indennizzi anche le imprese di acquacoltura, sia individuali sia costituite nelle forme societarie previste, con alcune specifiche esclusioni.

Le imprese devono avere sede legale o operativa in Emilia-Romagna e possedere tutti i requisiti di ammissibilità previsti dal bando.

Domande entro il 21 settembre

Le imprese interessate dovranno presentare la domanda entro il 21 settembre 2026, esclusivamente attraverso Pec, seguendo le modalità indicate dalla Regione Emilia-Romagna.

Il provvedimento punta quindi a sostenere un comparto particolarmente importante per l’economia delle aree costiere, alle prese con l’aumento dei costi di produzione e del carburante.

Per maggiori dettagli su modalità e requisiti per la presentazione delle domande, si rinvia alla pagina dedicata: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/feampa-2021-2027/bandi/2026/sostegno-imprese-pesca-e-acquacoltura.

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