Notti tropicali, Romagna oltre la media: Rimini supera quota 60

Le città della Romagna stanno vivendo un’estate segnata da un numero eccezionale di notti tropicali, cioè con temperature minime non inferiori a 20 gradi. A segnalarlo è Pierluigi Randi, in un post su Facebook accompagnato dai dati delle stazioni urbane rilevati dal primo giugno al 16 agosto 2026: ovunque i valori sono nettamente superiori alla media climatica estiva del periodo 1981-2010.

grafico notti tropicali in romagna

Temperature notturne elevate nelle città romagnole

Il confronto mostra una situazione diffusa lungo tutta la Romagna. A Imola sono state registrate 48 notti tropicali, contro una media storica di 22,7. Faenza ne conta 53, più del doppio rispetto alle 22,3 notti della climatologia di riferimento.

A Ravenna il dato raggiunge quota 57, a fronte di una media di 28. Forlì si ferma — si fa per dire — a 53 notti tropicali, rispetto alle 30,4 del trentennio 1981-2010. A Cesena le notti con minime sopra i 20 gradi sono state 55, quasi il doppio delle 28,1 attese in media.

Il dato più alto riguarda Rimini: 64 notti tropicali dal 1° giugno al 16 agosto, contro una media stagionale di 37,3. Significa che la città ha già superato i due mesi di notti calde, con temperature che non sono mai scese sotto la soglia dei 20 gradi.

Un’anomalia che può ancora crescere

Il quadro fotografato da Randi non riguarda soltanto i picchi di calore diurni. A rendere particolarmente rilevante l’estate 2026 è la persistenza delle alte temperature anche dopo il tramonto, quando il raffrescamento notturno dovrebbe offrire un sollievo maggiore.

pierluigi randi climaNel post, Randi sottolinea che i dati sono spesso doppi rispetto alla climatologia e osserva che, alla data della rilevazione, mancavano ancora 14 giorni alla conclusione della stagione meteorologica. Il totale delle notti tropicali, dunque, era destinato ad aumentare entro il 31 agosto.

Dopo Rimini, anche le altre stazioni urbane potrebbero superare la soglia dei 60 giorni entro la fine del mese. Un indicatore che restituisce con immediatezza l’intensità dell’estate nelle aree cittadine, dove cemento, asfalto e edifici contribuiscono a trattenere il calore accumulato durante il giorno.

Il confronto con la climatologia

Il riferimento utilizzato nel grafico è il trentennio 1981-2010, una base climatica utile a confrontare la frequenza delle notti tropicali osservate quest’anno con il comportamento medio del passato.

La distanza è evidente in tutte le località considerate: Imola e Faenza superano entrambe di oltre trenta notti i valori medi; Ravenna, Forlì e Cesena registrano scarti compresi fra circa 23 e 29 notti; Rimini è già a quasi 27 notti in più rispetto alla propria media estiva.

«Mi pare che basti e avanzi», conclude Randi Pierluigi (presidente AMPRO e componente CTS AGIRE). Una sintesi asciutta per dati che raccontano un’estate in cui il caldo non ha lasciato spazio nemmeno alle ore notturne.

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