Tre anni di presunte persecuzioni
I carabinieri della Stazione di Sarsina hanno eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare coercitiva nei confronti di un 37enne italiano, ritenuto presunto responsabile del reato di atti persecutori.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Forlì, su richiesta della Procura della Repubblica di Forlì, al termine di un’attività investigativa condotta dai militari dell’Arma e coordinata dall’autorità giudiziaria.
Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dalla ex convivente dell’uomo e avrebbero consentito di ricostruire un quadro indiziario relativo a una serie di episodi protrattisi per circa tre anni.
Offese, minacce e messaggi sui social
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata sottoposta nel tempo a soprusi, vessazioni, offese e minacce, anche attraverso i social network.
Gli episodi, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati reiterati fino a provocare nella persona offesa un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, portandola a vivere in una condizione di timore e soggezione.
La situazione sarebbe culminata con una recente violazione di domicilio: l’uomo avrebbe fatto ingresso nell’abitazione della donna, mettendola a soqquadro.
Divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico
Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha disposto nei confronti del 37enne il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri.
Per l’indagato è stato inoltre disposto il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, oltre alla contestuale applicazione del dispositivo elettronico di controllo, il cosiddetto braccialetto elettronico, per monitorare il rispetto delle distanze imposte.
L’attività dei carabinieri contro la violenza di genere
L’intervento si inserisce nelle attività di contrasto ai reati di violenza di genere e violenza domestica previste dal cosiddetto Codice Rosso.

