Una segnalazione che sembrava quasi incredibile si è trasformata in un’indagine della Polizia di Stato e della Polizia Locale a Cesenatico. È accaduto martedì 25 agosto, quando gli agenti impegnati in un controllo presso una struttura ricettiva di Ponente sono stati avvicinati da un turista 50enne napoletano, in vacanza in città con la famiglia.
L’uomo ha raccontato agli operatori di aver assistito, quella stessa mattina, a una scena decisamente insolita: dalla finestra della propria camera d’albergo avrebbe visto una persona sparare a un gabbiano, presumibilmente con un fucile ad aria compressa, per poi gettare il corpo nel retro di un hotel situato di fronte.
Il corpo del gabbiano trovato nel giardino dell’hotel
Nonostante inizialmente il racconto avesse lasciato gli agenti piuttosto perplessi, sono state avviate le verifiche nelle strutture ricettive della zona. Le ricerche hanno portato al ritrovamento della carcassa di un Gabbiano Reale, riversa nel giardino retrostante un albergo affacciato su viale Cavour.
Il volatile presentava una ferita al collo provocata da un pallino. Le informazioni raccolte informalmente tra le persone presenti nella zona hanno inoltre fatto emergere un particolare: secondo quanto riferito ai poliziotti, non sarebbe stata la prima volta che si verificava un episodio simile.
Le indicazioni hanno quindi condotto gli investigatori verso un anziano residente accanto al giardino privato dove era stato trovato il gabbiano.
Gli accertamenti portano a un residente
L’ascolto di alcuni testimoni ha permesso agli agenti di ricostruire la vicenda e di individuare il presunto autore dell’uccisione del volatile. L’anziano, inizialmente ostile nei confronti dei poliziotti, dopo una lunga opera di persuasione ha infine consegnato agli agenti il fucile e i relativi pallini.
Gli ulteriori accertamenti hanno però fatto emergere una situazione più complessa rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.
Il fucile era un’arma comune da sparo
Dalle verifiche è emerso che il fucile aveva una potenza superiore ai 7,5 joule e che si trattava quindi di un’arma comune da sparo, la cui detenzione richiede una specifica licenza. All’interno dell’abitazione sono stati inoltre trovati altri tipi di munizionamento destinati ad armi comuni da sparo, anch’essi detenuti senza la necessaria denuncia all’autorità.
Denunciato per uccisione di animali e detenzione abusiva di armi
Al termine degli accertamenti, l’anziano cesenaticense è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per uccisione di animali, detenzione abusiva di armi e detenzione di munizionamento senza denuncia.
Il fucile e i proiettili sono stati posti sotto sequestro, mentre la carcassa del Gabbiano Reale è stata recuperata da personale specializzato.

