Anche Cesenatico ha celebrato questa mattina (domenica 30 agosto), la Giornata del Balneare, l’iniziativa promossa dal Sib – Sindacato Italiano Balneari che quest’anno ha assunto un significato particolare, andando oltre la tradizionale difesa delle imprese di spiaggia.
Sulla costa italiana, infatti, gli assistenti bagnanti di diverse località sono scesi in mare a bordo dei pattini di salvataggio per un gesto simbolico e carico di significato: alzare il remo verso il cielo e il mare, in segno di gratitudine e di ricordo.
Il gesto in memoria di Fabrizio Valente
La celebrazione è stata dedicata alla memoria di Fabrizio Valente, l’assistente bagnante morto ad Andora dopo essere intervenuto per salvare una donna.
Dopo aver portato a termine il primo salvataggio, Valente era infatti tornato in mare per soccorrere il marito della donna, Luigi Fasano. Entrambi morirono durante il drammatico intervento.
Il remo sollevato verso il cielo è diventato così il simbolo della gratitudine nei confronti di chi ogni giorno svolge il lavoro di assistente bagnante, mettendo la propria sicurezza al servizio di quella degli altri.

