SI FEST 2026 a Savignano sul Rubicone: la 35ª edizione è “Still Standing”
Parte venerdì 11 settembre la trentacinquesima edizione del SI FEST, il festival di fotografia che da oltre trent’anni fa di Savignano sul Rubicone un crocevia di sguardi. Tre weekend di programmazione — 11-12-13, 19-20 e 26-27 settembre — sotto un titolo che è già una dichiarazione di intenti: Still Standing. Restare in piedi per continuare a guardare. Un invito a leggere la fotografia come forma di resistenza, individuale e collettiva.
Gli autori in mostra
Sotto la direzione artistica di Manila Camarini, la manifestazione organizzata dall’associazione Savignano Immagini con il sostegno del Comune porta in Romagna nomi di primo piano della scena internazionale. C’è Christopher Anderson, per quasi vent’anni tra le punte dell’agenzia Magnum, e ci sono Jack Califano, Robin de Puy, Andi Gáldi Vinkó, Robbie Lawrence, Olga Sokal. A Lars Tunbjörk, compianto maestro svedese, è dedicato il manifesto dell’edizione.
Il fronte italiano schiera Alfredo Bosco, Pietro Masturzo e Alba Zari. In mostra anche i vincitori dei concorsi 2025 — Carlos Folgoso Sueiro, Fabio Domenicali, Camilla Pedretti — un progetto speciale con Mario Cresci, le immagini d’archivio di Marco Pesaresi, le foto di scena del film Zvanì e i lavori realizzati con le scuole del territorio.
Il senso del titolo
“C’è un momento in cui resistere non significa vincere, ma semplicemente non arretrare”, spiega Camarini. Still Standingraccoglie storie di persone e comunità che abitano il margine, attraversano il conflitto, sfidano regole e confini. Non eroi, ma esistenze che continuano nonostante guerra, discriminazione, esclusione, perdita: quello spazio fragile in cui la vulnerabilità diventa forza e la sopravvivenza si fa affermazione.
Sul filo della storia del festival interviene Mario Beltrambini, vicepresidente di Savignano Immagini: trentacinque edizioni ininterrotte del primo festival fotografico italiano significano decenni di trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche attraversate senza smettere di interrogare il mondo per immagini. Un percorso che, in un presente segnato da instabilità geopolitiche e climatiche, rende il titolo di quest’anno ancora più urgente.
Il sindaco Nicola Dellapasqua e l’assessora alla Cultura Roberta Armuzzi rivendicano il legame tra festival e città: strade, piazze e spazi urbani diventano luoghi di incontro, e il patrimonio di conoscenze accumulato anno dopo anno permette di spingere lontano lo sguardo. “Da oltre 30 anni Savignano accoglie il mondo attraverso la fotografia, ora la fotografia porta Savignano nel mondo”.
L’inaugurazione di venerdì 11 settembre
Si comincia alle 18 in piazza Borghesi con il taglio del nastro del sindaco. Nella stessa serata l’inaugurazione dello Spazio LiFE — Libri Fotografie Editoria e l’apertura di tutte le mostre fino a mezzanotte. Al Cinema Moderno, alle 20:45, la proiezione de Il granchio nudo, docufilm di Riccardo Caccia e Michela Fragomeni dedicato a Marco Pesaresi, il fotografo che più di ogni altro ha legato il proprio nome al SI FEST. A chiudere, in piazza, il dj set di Jolly Mare dalle 22:30, in collaborazione con Retropoplive.
Sabato 12: letture portfolio, visite guidate e libri
Giornata lunga, con mostre aperte dalle 9 alle 24. Le attese letture portfolio permettono a chi pratica la fotografia di sottoporre il proprio lavoro a photo editor, curatori e professionisti, tra cui alcuni degli autori esposti: da Mario Cresci ad Alfredo Bosco, da Alba Zari a Olga Sokal e Carlos Folgoso Sueiro.
Chi preferisce le mostre può visitarle con guide d’eccezione: la direttrice artistica accompagna alle 10:30 nelle sale di Robbie Lawrence e Robin de Puy e alle 17 in quelle di Lars Tunbjörk e Christopher Anderson, mentre alle 15 e alle 16 tocca rispettivamente a Olga Sokal e Carlos Folgoso Sueiro raccontare il proprio lavoro. Fitto anche il calendario editoriale: il dialogo con Guido Guidi su Sul campo alle 17, con Silvia Ferrari, Paolo Zanfini e Stefania Rössl; l’incontro sul magazine Cavie alle 16; la presentazione di Attenzione bambini liberi di Leonardo Galanti sulle periferie di Napoli alle 11 e di ArborYs di Dario Sartini sugli alberi di Roma alle 18. In serata la musica del trio soul-blues Canaloa, in piazza Borghesi alle 21.
Domenica 13: i premi Marco Pesaresi e Werther Colonna
Mostre aperte fino alle 21, letture portfolio in corso e visite con gli autori — Alba Zari alle 10, Camilla Pedretti e Fabio Domenicali alle 11:15, Alfredo Bosco alle 15. Le presentazioni editoriali propongono Lucinete di Camilla Pedretti (10:30), No Hay di Simone Bacci (11), Margini di Mattia Volpe (15) ed Euforia. Fotografia come terapia di Giuseppe Mastromatteo e Corrado De Rosa (16).
Alle 18 la cerimonia di premiazione. In palio il Premio Marco Pesaresi, concorso per progetti di fotoreportage che quest’anno taglia il traguardo della venticinquesima edizione, e il Premio Portfolio “Werther Colonna” SI FEST 2026, assegnato al miglior portfolio presentato nelle giornate del festival.
Biglietti, orari e informazioni
Il festival prosegue nei due weekend successivi con la riapertura delle mostre e nuove visite guidate. Il pass a ingresso illimitato costa 15 euro, quello a singolo accesso a tutte le mostre 12 euro, ridotto a 8 per giovani dai 15 ai 18 anni, studenti con badge e persone con disabilità, 5 euro per i residenti a Savignano; gratuito per gli under 14 e per gli accompagnatori. Biglietteria e info point in piazza Borghesi dall’11 al 13 settembre, poi nella scuola “Dante Alighieri”.
Gli orari delle mostre: 11 settembre 18-24, 12 settembre 9-24, 13 settembre 9-20; nei weekend del 19-20 e 26-27 settembre dalle 10 alle 20. Il programma completo è su www.sifest.it.
Il SI FEST 2026 gode del supporto della Regione Emilia-Romagna e della Camera di Commercio della Romagna; sponsor dell’edizione sono Gruppo Hera, RomagnaBanca, Romagna Acque e Ivas.

