Un pomeriggio al mare si è trasformato in un intervento di soccorso per un assistente della Polizia Stradale di Modena, che lo scorso 5 agosto ha salvato due persone nelle acque di Cesenatico: un ragazzo di 12 anni e suo padre.
L’allarme a 200 metri dalla riva
Erano circa le 16.30 quando il 42enne, che si trovava in acqua per una nuotata a circa 200 metri dalla costa, ha sentito le richieste di aiuto provenienti da un pedalò.
Il 12enne era caduto in acqua e non riusciva più a risalire sul mezzo. La situazione era già diventata pericolosa: il ragazzino aveva infatti cominciato a ingerire acqua. L’agente si è immediatamente diretto verso di lui, riuscendo a raggiungerlo e a riportarlo in prossimità del pedalò.
Il padre si tuffa per aiutarlo, ma resta bloccato
Il soccorso, però, non era ancora terminato. Il modenese si è accorto che anche il padre del ragazzino era finito in acqua.
L’uomo si era gettato in mare nel tentativo di aiutare il figlio, ma durante l’intervento era stato colpito da un crampo a una gamba, trovandosi a sua volta in difficoltà.
Il poliziotto è quindi tornato verso di lui e, dopo averlo raggiunto, è riuscito a riportarlo fino al pedalò. Una volta assicurati entrambi i bagnanti, ha anche preso il comando del natante, accompagnando padre, madre e figlio fino alla riva.
Il ringraziamento della famiglia
La vicenda non si è conclusa con il salvataggio. Nei giorni scorsi, infatti, la famiglia ha raggiunto la caserma di via Giardini a Modena per incontrare l’agente e ringraziarlo personalmente per quanto fatto.
Un incontro al quale era presente anche il Comandante e che ha avuto un significato particolare per l’agente: da quella giornata di paura è infatti nato un rapporto di amicizia con la famiglia.

