Al via la prima edizione del percorso promosso dalla Regione nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027. Presentazione lunedì 7 settembre a Bologna con de Pascale e Mammi.

Dalle banchine alle sale di confronto istituzionale. L’Emilia-Romagna prova a mettere attorno allo stesso tavolo chi la pesca la vive ogni giorno e chi ne studia numeri e prospettive, con la prima edizione degli Stati generali della pesca e dell’acquacoltura. Un percorso che parte tra settembre e novembre e che toccherà tre porti simbolo della costa: Goro, Cesenatico e Rimini.

L’iniziativa viene presentata lunedì 7 settembre a Bologna, alle ore 11, nella Sala stampa Grazia Cherchi di viale Aldo Moro 52.

Un percorso costruito con il settore

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è mettere a fuoco le trasformazioni che stanno attraversando l’economia ittica e costruire, insieme agli operatori, una prospettiva di medio periodo. Non un convegno unico e concentrato, ma tre appuntamenti distribuiti sul territorio, promossi nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027.

Al confronto sono chiamate imprese e cooperative, associazioni di categoria, marinerie, istituzioni, università e mondo della ricerca. L’idea di fondo è incrociare i dati con l’esperienza diretta di chi lavora in mare e negli impianti di acquacoltura, per arrivare a un elenco di priorità condivise anziché a posizioni separate.

Cesenatico tappa centrale

La scelta delle tre località non è casuale: Goro per il sistema vallivo e la molluschicoltura del delta, Rimini per la marineria del versante meridionale, Cesenatico come punto di riferimento storico della pesca romagnola. Per il porto canale sarà l’occasione di portare al tavolo regionale le questioni che gli operatori discutono da tempo, dalla tenuta delle flotte al ricambio generazionale.

Chi presenta l’iniziativa

Alla conferenza stampa di lunedì partecipano il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Alessio Mammi.

Con loro anche il professor Giulio Malorgio dell’Università di Bologna e il direttore di Art-ER, Roberto Righetti: due presenze che segnalano l’impostazione del percorso, con l’analisi economica e i dati messi a supporto del confronto con le categorie.

Unisciti al nostro canale Whatsapp