Le storiche automobili Trabant tornano protagoniste a Cesenatico con un nuovo ed entusiasmante raduno dedicato agli appassionati di motori e storia europea.

Raduno delle Trabant a Cesenatico: data e programma dell’evento

Domenica 13 settembre, decine di vetture iconiche provenienti dall’ex Germania dell’Est si ritroveranno a Valverde di Cesenatico per il tradizionale appuntamento raduno-mostra.
Il programma della giornata prevede:
Partenza: il corteo muoverà dall’Hotel Adria Beach.
Sfilata: le auto sfileranno lungo Viale Carducci, offrendo uno spettacolo unico per turisti e residenti.
Esposizione: le vetture arriveranno in Piazza Costa, dove resteranno in sosta per essere ammirate dal pubblico.

Dalle 14:00 in mostra: curiosità e votazione della Trabant preferita

A partire dalle ore 14:00 circa, l’area espositiva aprirà ufficialmente al pubblico. Sarà possibile osservare da vicino le leggendarie utilitarie dell’era sovietica, scoprendone caratteristiche tecniche, aneddoti e curiosità storiche. Inoltre, i visitatori potranno partecipare attivamente votando la loro Trabant preferita, regalando un tocco di competizione amichevole a questo viaggio nella storia dell’automobilismo.

Le Trabant, storia di un mito

Le Trabant (spesso chiamate semplicemente “Trabi”) sono state le automobili iconiche prodotte nella ex Germania dell’Est (DDR) dalla fabbrica VEB Sachsenring Automobilwerke Zwickau.

Diventate il simbolo per eccellenza del blocco sovietico e della cortina di ferro, presentavano alcune caratteristiche tecniche e storiche fondamentali:

La carrozzeria in Duroplast: a causa della scarsità di acciaio pregiato nel dopoguerra, la carrozzeria delle Trabant non era fatta di metallo ma di Duroplast, un materiale plastico rinforzato realizzato con resine sintetiche e fibre di scarto dell’industria tessile (cotone riciclato e lana). Questo le rendeva insolitamente leggere, resistenti alla ruggine e… parzialmente infiammabili.

Il motore a due tempi: montavano un piccolo motore a due tempi, rumoroso, poco potente (spesso intorno ai 26 cavalli nelle versioni più note) e noto per rilasciare una caratteristica e densa nuvola di fumo bianco-azzurro, oltre a un odore inconfondibile di miscela di benzina e olio.

Tempi di attesa biblici: erano l’auto economica per eccellenza dei cittadini della DDR, ma la domanda superava enormemente l’offerta. Per acquistarne una nuova bisognava iscriversi a liste d’attesa che potevano durare anche oltre 10 o 15 anni. Di conseguenza, le Trabant usate spesso costavano più di quelle nuove.

Il valore storico e culturale: con la caduta del Muro di Berlino nel 1989, milioni di tedeschi dell’Est usarono le Trabant per varcare il confine verso Ovest, immortalando queste piccole utilitarie in un momento storico epocale. Oggi sono diventate oggetti di culto, ricercatissime dai collezionisti e protagoniste di raduni vintage in tutta Europa.

Trabant star delle 24 Ore di Le Mans (o quasi)

Nei primi modelli della Trabant non c’era la spia della riserva né un indicatore a lancetta sul cruscotto. Per sapere quanta benzina restava nel serbatoio (situato direttamente nel vano motore), il conducente doveva aprire il cofano e infilare un’astina graduata di metallo direttamente nel serbatoio, proprio come si fa con l’olio motore.

Il trucco dei finestrini scorrevoli: per risparmiare sui costi di produzione e sui meccanismi a manovella che spesso si rompevano, i finestrini laterali delle porte non si abbassavano girando una maniglia, ma erano divisi in due metà scorrevoli orizzontalmente. Si facevano scorrere a mano in avanti o indietro per far entrare un po’ d’aria.

Il bicilindrico a due tempi aveva una cilindrata di appena 594 cc. Nonostante le prestazioni ridotte (lo zero-cento era un’utopia, coperto in circa 21 secondi e una velocità massima intorno ai 100 km/h), il motore era talmente semplice che molti proprietari in Germania dell’Est riuscivano a smontarlo, ripararlo e rimontarlo nel garage di casa usando solo attrezzi di base.

Star delle 24 Ore di Le Mans (o quasi): Subito dopo la caduta del Muro di Berlino, la Trabant è diventata protagonista di bizzarre competizioni sportive in tutta Europa, inclusi rally amatoriali e gare di durata dove i team tunizzavano il motore a due tempi per farle sfrecciare ben oltre i limiti originali, tra nuvole di fumo bluastro.

Unisciti al nostro canale Whatsapp