Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Carlo di Cesena hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Forlì, su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di un 66enne tunisino, ritenuto presunto responsabile dei reati di “maltrattamenti in famiglia” e “lesioni personali aggravate”.
Il fatto
Il provvedimento scaturisce da una serie di accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Forlì e condotti dai militari dell’Arma, a seguito della denuncia presentata dalla coniuge. Tali accertamenti hanno permesso di ricostruire un grave quadro indiziario a carico dell’uomo, evidenziando reiterati episodi di maltrattamenti, violenze fisiche, vessazioni psicologiche, minacce e lesioni personali, avvenuti anche alla presenza dei figli e protratti ripetutamente fino all’ultimo episodio avvenuto nello scorso agosto in cui la donna è dovuta ricorrere alle cure sanitarie con sette giorni di prognosi per le lesioni arrecatele dal marito. La condotta sistematica dell’uomo ha generato nella vittima un profondo disagio, oltre a un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, riducendola in una condizione di costante timore e soggezione psicologica, situazione per la quale, al fine di garantire l’immediata tutela della parte offesa, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti dell’indagato “l’allontanamento dalla casa familiare”, il “divieto di avvicinamento alla persona offesa”, ai luoghi dalla stessa frequentati mantenendo una distanza minima di 1000 metri, il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, nonché “la contestuale applicazione del dispositivo elettronico di controllo” (c.d. “braccialetto elettronico”), volto a monitorare costantemente il rispetto delle distanze imposte.
L’attività rientra nel quadro delle sistematiche azioni di contrasto ai reati di violenza di genere e domestica previste dal c.d. “Codice Rosso”, capillarmente svolte dai Carabinieri del territorio sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, finalizzate a intercettare e contrastare tempestivamente le situazioni di disagio e pericolo nonché garantire una risposta rapida ed efficace a tutela delle fasce deboli.






