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Torna a far discutere il tema vacanze estive, preso atto che ad oggi il calendario scolastico prevede i canonici tre mesi estivi e le due settimane per Natale.

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Daniela Santanché, “modelli europei più moderni”

La volontà della ministra al Turismo, come si legge dal Corriere Romagna, consiste in quanto segue:

«Intendiamo proporre un allineamento graduale del calendario scolastico a modelli europei più moderni», spiega Santanché, «per favorire i flussi interni. Il nostro calendario scolastico concentra le vacanze principalmente in due periodi dell’anno, a differenza di quanto avviene nella maggior parte degli altri Paesi occidentali, dove le pause scolastiche sono suddivise in modo più equilibrato lungo l’intero arco dell’anno. Questa peculiarità non agevola il turismo interno. Per questo, stiamo dialogando con il collega Valditara per avviare un percorso di confronto e lavorare su una graduale revisione dei piani scolastici».

Al momento, dal ministero dell’Istruzione non trapela alcuna decisione definitiva. Le resistenze sono numerose a partire dalla difficoltà di gestione dei ragazzi nelle ore estive più calde ovvero dalle località turistiche balneari non tutti sono d’accordo con le vacanze estive corte.

spiaggia libera cesenatico bolkestein

Roberta Frisoni, “il balneare rappresenta il 70% delle presenze”

Un freno rispetto a quanto sopra arriva dall’Assessora al turismo della Regione Emilia Romagna che, come si legge dal Corriere Romagna” dichiara:

«Ogni ragionamento dovrebbe partire guardando le esigenze del mondo della scuola, cos’è meglio per le nostre ragazze e i nostri ragazzi e da lì pensare a cosa serva per arricchire e migliorare la loro esperienza di crescita. È chiaro però che dal punto di vista dell’industria turistica è un tema che ha un impatto significativo sul turismo balneare. Dobbiamo ricordare che il balneare rappresenta per la nostra regione oltre il 70% delle presenze, in Italia cuba un terzo delle presenze. In Emilia-Romagna abbiamo già visto che anche pochi spostamenti di giornate sulla stagionalità estiva hanno prodotto degli effetti molto impattanti, quindi, va bene parlare di distribuire i flussi turistici durante l’anno, di destagionalizzare, ma nello stesso tempo non possiamo dimenticarci la stagionalità da cui viene gran parte del sostegno della nostra industria turistica». Interviene in questo modo Roberta Frisoni, riminese, assessora al Turismo della Regione Emilia-Romagna, dopo le dichiarazioni della ministra del Turismo Daniela Santanché che dice di voler modificare il calendario scolastico accorciando le vacanze estive. In verità anche all’interno della giunta regionale nel 2025 il tema era stato lanciato dall’assessora alla Scuola Isabella Conti ma poi tutto era stato rimandato a ulteriori verifiche e confronti.

«Siamo una regione che ha una capacità ricettiva altissima e stiamo cercando di spingere anche per la distribuzione dei flussi», aggiunge Frisoni. «In pochi chilometri possiamo offrire esperienze straordinarie di ogni tipo, dal cycling ai cammini, dalle terme ai percorsi agroalimentari, oltre al balneare e alle città d’arte. È giustissimo guardare al turismo come un’industria, guardando non solo alle presenze, ma anche al valore economico. La capacità di spesa dei turisti stranieri, più alta rispetto a quella degli italiani, ci ha portato a focalizzarci su una strategia che punta all’internazionalizzazione per andare a cogliere dalla Germania, dall’Inghilterra, ma anche dalla Polonia, sempre più visitatori. Su questo stiamo lavorando insieme ai territori perché qualsiasi ragionamento su un asset strategico nazionale così importante come il turismo, va affrontato costruendo in sinergia con tutta la filiera una vera politica industriale tenendo conto che il settore balneare ha bisogno di un sostegno concreto per vincere le sfide che ha di fronte”.

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