Lo stato di agitazione
La FP CGIL, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, ha aperto lo stato di agitazione nell’Unione del Rubicone e Mare, dopo che nei mesi scorsi le rappresentanze sindacali hanno tentato di avere un confronto proficuo con l’Ente per risolvere le problematiche da tempo segnalate.
Le criticità sollevate da FP CGIL
L’Unione conta circa 145 dipendenti. La FP CGIL nelle Elezioni RSU del 2025 ha eletto 6 rappresentanti su 7, con 111 votanti su 125 alla propria lista.
“Anche sulla base della nostra rappresentatività, – dice Antonio Sarpieri, responsabile delle Funzioni Locali per la FP CGIL del Distretto di Cesena-Rubicone, – abbiamo cercato di avere un’interlocuzione con l’Ente per risolvere problemi endemici, quali la retribuzione accessoria per i dipendenti, mediamente più bassa dei loro colleghi degli altri enti del territorio, nonché gli aspetti organizzativi, legati anche alle politiche assunzionali”.
Da parte dell’Unione c’è stata una strategia dilatoria, fanno sapere dal sindacato, tanto che alla richiesta di incontro del 17 settembre 2025, si è arrivati a convocare il tavolo soltanto il 26 febbraio 2026.
“Tavolo dal quale non sono arrivate risposte soddisfacenti. – Commenta ancora Sarpieri. – In più ci è stata data una vaga rassicurazione sulla ripresa del confronto ad aprile, dopo che abbiamo nuovamente scritto per avere un calendario di incontri per affrontare i problemi”.
La denuncia del sindacato
Il sindacato denuncia una mancanza di visione strategica dell’Unione, da parte dei comuni soci, con le conseguenze che si riverberano sulle lavoratrici e i lavoratori, penalizzati sia in termini organizzativi che salariali.
La FP CGIL ha deciso, insieme alle RSU e alle lavoratrici e ai lavoratori, in un’assemblea del 21/01/2026 con la partecipazione di oltre l’80% dei dipendenti di aprire lo stato di agitazione con tentativo di conciliazione in Prefettura per affrontare i temi del salario accessorio, le assunzioni e le criticità organizzative.
Nel caso di mancata disponibilità da parte dell’Unione, la vertenza andrà avanti nelle forme che il sindacato e i lavoratori decideranno nella prossima assemblea.
