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CGIL: «Servono più controlli, prevenzione e lavoro stabile»

Il 13 marzo 1987, nel porto di Ravenna, l’esplosione della nave Elisabetta Montanari della MecNavi provocò una delle più gravi tragedie sul lavoro del nostro territorio: 13 operai morirono, cinque dei quali di Bertinoro. “Domenica 15 marzo assieme alla comunità bertinorese ricorderemo ancora quei lavoratori – annuncia la Cgil -. Una memoria che richiama tutti alla responsabilità di fare di più in un contesto dove passano gli anni ma la sicurezza sul lavoro resta una questione drammaticamente attuale: nel 2025, nella sola provincia di Forlì-Cesena, i morti sul lavoro sono stati drammaticamente 17 con un incremento del 112.5%sull’anno precedente e 7236 le denunce di infortunio con un aumento del 6.1%.

Il bilancio del 2026

“Ma se il 2025 è stato nefasto, il 2026 si è aperto all’insegna di un ulteriore incremento. Secondo le elaborazioni su dati INAIL aggiornati a gennaio 2026, nella provincia di Forlì-Cesena si registrano 590 denunce di infortunio sul lavoro, contro le 502 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 17,5%, un dato molto superiore alla media regionale che segna +6,9% (da 5.128 a 5.482 denunce)”.

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Infortuni e malattie professionali

Gli infortuni riguardano prevalentemente lavoratori tra i 41 e i 65 anni e si concentrano soprattutto nei settori dell’industria e dei servizi, con presenza significativa anche in sanità e assistenza sociale, commercio, trasporto e logistica e costruzioni.
Accanto agli infortuni restano rilevanti anche le malattie professionali: nel 2026 si registrano 116 denunce nella provincia di Forlì-Cesena, mentre aumenta il numero dei lavoratori coinvolti (da 70 a 77). Le patologie più diffuse sono quelle osteomuscolari e del tessuto connettivo, legate a movimenti ripetitivi e alla movimentazione manuale dei carichi.

“Il 2026 purtroppo è iniziato nel peggiore dei modi”

«Il 2025 si era chiuso con Forlì-Cesena tra le province con i dati più critici sugli infortuni e il 2026 purtroppo è iniziato nel peggiore dei modi», commenta Maria Giorgini, Segretaria generale della CGIL di Forlì-Cesena. «Dietro questi numeri ci sono lavoratrici e lavoratori che ogni giorno rischiano la propria salute».
Nel 2024 è stato attivato il tavolo provinciale sulla salute e sicurezza sul lavoro, che ha consentito di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, parti sociali e organismi di controllo, definendo anche procedure univoche per le segnalazioni. Il lavoro prosegue con la collaborazione di INAIL, Comitato provinciale di coordinamento e gruppo interforze impegnato nei controlli sui luoghi di lavoro.

“Investire sulla prevenzione”

Parallelamente, nell’anno scolastico 2025-2026 è stato avviato anche un percorso di formazione sulla sicurezza nelle scuole secondarie del territorio, realizzato congiuntamente da istituzioni e organizzazioni sindacali.
«Sono passi importanti – conclude Giorgini – ma dobbiamo fare di più: rafforzare i controlli, investire sulla prevenzione e sulla formazione e intervenire con maggiore decisione nelle filiere degli appalti e dei subappalti».

«Accanto a questo serve anche un cambiamento più profondo delle politiche sul lavoro: occorre ribaltare l’impianto legislativo che regola oggi il mercato del lavoro, per rendere il lavoro stabile e sicuro e permettere alle persone di essere libere e non ricattabili, anche quando segnalano rischi e irregolarità nei luoghi di lavoro».

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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