Carlo Cracco apre un agriturismo a Santarcangelo: data e dettagli
Dopo aver consolidato il suo impero gastronomico tra le metropoli di Milano e Roma, Carlo Cracco torna alle origini e punta sulla terra. Il celebre chef ha scelto le colline di Santarcangelo di Romagna per il suo nuovo progetto imprenditoriale: un agriturismo esclusivo nato dal legame profondo con il territorio e dalla collaborazione con la moglie Rosa Fanti, originaria proprio di queste zone.
Quando apre l’agriturismo di Cracco? Le date ufficiali
Il 2026 si sta rivelando un anno di estremo dinamismo per lo chef vicentino. Dopo il recente sbarco nella Capitale presso il lussuoso Hotel Corinthia e la partecipazione ai grandi eventi del settore, Cracco ha svelato i dettagli della sua nuova sfida romagnola durante la presentazione della sua proposta al Vinitaly 2026.
Secondo quanto dichiarato dallo chef in un’intervista al Corriere, l’apertura è ormai imminente: il taglio del nastro è previsto tra maggio e giugno 2026. Sebbene non sia ancora stata fissata una data esatta, i lavori sono in fase avanzata e la struttura si prepara ad accogliere i primi ospiti per la stagione estiva.
Un rifugio esclusivo tra i vigneti
L’agriturismo non sarà una struttura di massa, ma una realtà intima e curata nei minimi dettagli. Il progetto prevede solo quattro camere per garantire un’esperienza di assoluta tranquillità e privacy.
Ristorazione a km zero: un menù basato esclusivamente sulle materie prime coltivate nella tenuta.
Contatto diretto con la natura: un’immersione totale nei ritmi della campagna romagnola.
Dalla Tenuta VistaMare all’ospitalità: il legame con la Romagna
Il progetto di Santarcangelo non nasce dal nulla, ma è l’evoluzione naturale della Tenuta VistaMare, l’azienda agricola che Cracco e Rosa Fanti hanno acquistato nel 2019. Per lo chef, la Romagna rappresenta un luogo del cuore, legato ai ricordi d’infanzia trascorsi sulla Riviera, in particolare a Riccione.
I numeri della produzione agricola
La tenuta è diventata negli anni un vero punto di riferimento per la produzione biologica e sostenibile:
5 ettari di vigneti: dedicati alla produzione di vini locali.
2 ettari di uliveti: per un olio extravergine di alta qualità.
Frutteti specializzati: pesche e ciliegie coltivate senza l’ausilio di prodotti chimici.
Nata inizialmente per rifornire le cucine dei ristoranti di Milano con prodotti freschissimi, l’azienda ha ampliato il suo raggio d’azione producendo confetture, conserve e vino biologico.
Valorizzazione del territorio e sostenibilità
L’apertura dell’agriturismo rappresenta il tassello finale di un percorso volto alla valorizzazione dell’Emilia-Romagna. Inserita nel suggestivo borgo collinare di Santarcangelo, in provincia di Rimini, la struttura punta a offrire un lusso “lento”, basato sulla stagionalità e sul rispetto dei cicli naturali.
Con questa mossa, Carlo Cracco si conferma non solo come uno dei protagonisti dell’alta cucina internazionale, ma anche come un imprenditore agricolo attento alla sostenibilità e alle radici familiari.

