Cesenatico, il Museo della Marineria cerca un nuovo equipaggio: tra tradizione e digital skills
Il Museo della Marineria di Cesenatico guarda al futuro e si prepara a rinnovare la gestione della sua sezione navigante. La Giunta Comunale ha recentemente approvato una delibera volta a qualificare ulteriormente la conduzione delle imbarcazioni tradizionali, integrando l’esperienza storica con nuove competenze comunicative.
L’obiettivo è trasformare la navigazione in un vero e proprio laboratorio per la trasmissione di saperi, unendo le tecniche di navigazione alle digital skills.
Un duplice percorso per la Sezione Navigante
L’amministrazione ha delineato una strategia che si divide in due percorsi paralleli per valorizzare le diverse imbarcazioni della flotta:
- Il trabaccolo “Barchèt”: Sarà affidato a un “equipaggio custode” dei saperi tradizionali, che avrà il compito di fare da tutor e testimone per le nuove generazioni.
- Il bragozzo “San Nicolò” e la battana “Vanessa”: Su queste imbarcazioni si cercherà un nuovo equipaggio capace di unire le competenze nautiche ad abilità di animazione culturale e comunicazione multimediale.
Requisiti e bando di partecipazione
A breve sarà pubblicato sui canali ufficiali del Comune un avviso pubblico con i dettagli per candidarsi. Tra i requisiti principali richiesti per il nuovo equipaggio figurano:
- Esperienza documentata nella navigazione con vela al terzo.
- Capacità comunicative per la divulgazione del mondo della marineria sui canali social.
- Attitudine alle relazioni con professionisti e stampa, sia italiana che straniera.
Verso il riconoscimento UNESCO
Questa iniziativa si inserisce nel percorso avviato per l’iscrizione nella Lista Rappresentativa UNESCO del Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Come spiegato dall’Assessore Emanuela Pedulli, le barche del museo sono “strumenti vivi di trasmissione culturale” e ambasciatrici della Romagna in Italia e all’estero.
«Si vuole affiancare all’equipaggio senior un nuovo equipaggio, capace non solo di condurre le imbarcazioni con le tecniche tradizionali, ma anche di raccontare questa esperienza sui nuovi media e nei contesti internazionali» — Emanuela Pedulli, Assessore.
Il progetto mira a creare un modello di sopravvivenza del patrimonio immateriale, dove la trasmissione del sapere diventa essa stessa innovazione.

