Bussole di cittadinanza: il viaggio tra legalità e nodi marinari degli alunni del primo circolo
Le classi quinte del Primo Circolo di Cesenatico hanno concluso un importante percorso didattico dedicato alla “Cultura della Legalità”. L’iniziativa non si è limitata a semplici lezioni teoriche, ma si è sviluppata come un ciclo di incontri formativi per far scoprire ai ragazzi il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine. Dalla tutela dell’ambiente alla sicurezza digitale, gli studenti hanno esplorato i diversi volti del rispetto delle regole.
Dalla rete alla biodiversità: gli incontri con i Carabinieri
Il percorso è iniziato affrontando le sfide della modernità insieme ai Carabinieri della Compagnia di Cesenatico.
Sicurezza Digitale: I ragazzi hanno riflettuto su bullismo e cyberbullismo, imparando a distinguere il confine tra gioco e responsabilità nel mondo virtuale.
Tutela Ambientale: Successivamente, i Carabinieri Forestali hanno guidato gli alunni alla scoperta della biodiversità locale.
Rispetto della Natura: L’obiettivo è stato insegnare che proteggere piante e animali è il primo passo fondamentale per il rispetto dell’ambiente.
Etica e cittadinanza attiva con la Guardia di Finanza
Il valore del lavoro onesto è stato al centro dell’incontro con la Guardia di Finanza. Gli alunni hanno approfondito l’importanza del valore del denaro e hanno compreso che la lotta alla contraffazione è un dovere che appartiene a ogni cittadino, non solo alle autorità.
La Festa del Mare e il ruolo della Guardia Costiera
Il momento di massima partecipazione è arrivato nel mese di aprile, in occasione della “Festa del Mare”. Grazie alla Guardia Costiera, gli studenti si sono calati nei panni di piccoli soccorritori:
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Hanno ascoltato le testimonianze sui salvataggi delle tartarughe marine.
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Si sono messi alla prova con l’arte dei nodi, imparando come la precisione tecnica possa salvare vite in mare.
Il commento della Dirigente e dei docenti
La Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Lucia Santarsiero, ha espresso grande soddisfazione per il progetto, definendolo un pilastro dell’offerta formativa. Secondo la Dirigente, incontrare chi indossa una divisa ha permesso ai bambini di percepire lo Stato come un alleato prezioso e non come un’entità lontana.
Come sottolineato dalla docente Elena Puzzo, referente del progetto, l’iniziativa ha dimostrato che la legalità richiede competenza e coraggio. Gli alunni terminano questo viaggio con una nuova consapevolezza: per crescere servono i libri, ma anche una solida bussola morale per orientarsi nel futuro.

