Emilia-Romagna Festival 2026: 26 Anni di Grande Musica tra Classica e Contemporanea
L’Emilia-Romagna Festival (ERF) taglia il traguardo della ventiseiesima edizione confermandosi uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del panorama italiano. Con il suggestivo titolo “Classico è contemporaneo”, la rassegna 2026 si prepara a far vibrare rocche, abbazie e giardini storici attraverso un cartellone di 56 concerti che, dal 1° luglio al 12 settembre, vedranno protagonisti oltre 600 artisti.
Presentata ufficialmente presso la Regione a Bologna, la stagione promette un viaggio sonoro che unisce grandi interpreti internazionali e giovani promesse, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione.
Un Progetto Culturale di Ampio Respiro: Il Commento delle Istituzioni
L’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha sottolineato il valore strategico della rassegna durante la conferenza stampa:
“L’Emilia-Romagna Festival è ormai una certezza nel ricco palinsesto regionale. Da ventisei anni porta la musica in tutte le sue espressioni nelle nostre comunità, parlando a un pubblico sempre più vasto. Sostenere la cultura è un fattore strategico per i territori e questo progetto, che coinvolge numerosi Comuni, ne è la prova tangibile.”
Il direttore artistico Massimo Mercelli ha aggiunto come il festival sia una “rete culturale unica in Italia”, capace di unire circa venti città della regione in un dialogo costante con il panorama internazionale.
Il Programma 2026: Dall’Anteprima Speciale ai Carmina Burana
Il cartellone di quest’anno si distingue per l’eclettismo e la qualità delle produzioni, spaziando dal barocco al jazz, fino alla world music.
L’Anteprima e l’Inaugurazione a Pomposa
L’attesa inizierà il 29 giugno con un’anteprima speciale nel Giardino Storico del Palazzo Vescovile di Imola, affidata alla giovane arpista Agatha Bocedi. L’apertura ufficiale avverrà invece il 1° luglio in un luogo simbolo: l’Abbazia di Pomposa. In occasione dei mille anni dalla sua consacrazione, risuoneranno i Carmina Burana di Carl Orff nella versione originale per due pianoforti, percussioni e coro.
Grandi Ospiti e Prime Assolute
Tra i nomi di spicco dell’edizione 2026 figurano:
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I Cameristi della Scala con Massimo Mercelli.
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La Wuxi Symphony Orchestra (Cina) per una prima esecuzione italiana.
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Rita Marcotulli con il progetto “Under 29 But Me”.
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Grandi voci della canzone d’autore come Simona Molinari, Raphael Gualazzi, Sergio Cammariere, Elio e Noa.
Il Premio alla Carriera ERF 2026
Uno spazio d’onore è riservato ai talenti emergenti: il Premio alla Carriera ERF 2026 sarà assegnato a Ettore Pagano, violoncellista classe 2003 e già vincitore del Premio Abbiati, che si esibirà con la Münchner Kammerphilharmonie Dacapo.
I Luoghi del Festival: Musica e Bellezza Architettonica
Uno dei punti di forza del festival è la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico dell’Emilia-Romagna. I concerti non saranno semplici esecuzioni, ma esperienze immersive in location d’eccezione:
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Abbazia di San Mercuriale (Forlì) e Piazzetta Trepponti (Comacchio).
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Museo Carlo Zauli e MIC di Faenza.
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Rocca di Riolo e il suggestivo Parco delle Terme di Castel San Pietro.
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Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, per un connubio inedito tra musica e luoghi di transito.
La chiusura della rassegna è prevista per il 12 settembre al Teatro Stignani di Imola con il Bach Dance Concert, una produzione originale che fonde il genio di Bach, interpretato da Ramin Bahrami, con la danza contemporanea della Compagnia Zappalà.
Tutti i dettagli del programma sono disponibili al link: https://spettacolo.emiliaromagnacultura.it/it/news/emilia-romagna-festival-2026-classico-si-contemporaneo-grandi-interpreti-nuovi-linguaggi/

