A seguito della notizia relativa all’aumento delle tariffe del trasporto locale, Cisl esprime forte preoccupazione.
“Esprimiamo forte preoccupazione per gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale annunciati da Start Romagna e in vigore dal prossimo 1° giugno nelle province di Forlì Cesena”.
Lo dichiara Maria Giorgini, Segretaria Generale CGIL Forlì Cesena.
“Gli aumenti riguarderanno biglietti, multicorse e abbonamenti mensili, con rincari significativi soprattutto per chi utilizza il servizio in modo quotidiano per lavoro, studio e necessità personali. Comprendiamo le difficoltà determinate dall’aumento dei costi energetici, del carburante e della gestione complessiva del servizio, questioni che pesano oggi su tutto il sistema del trasporto pubblico locale. Proprio per questo, tuttavia, riteniamo sbagliato affrontare un tema così delicato senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze sociali del territorio”.
“Il trasporto pubblico è un servizio essenziale e svolge una funzione sociale fondamentale, soprattutto per lavoratrici e lavoratori, studenti, pensionati, giovani, persone fragili e cittadini delle aree periferiche e montane. Aumenti di questa portata rischiano di incidere ulteriormente sul potere d’acquisto delle famiglie in una fase già segnata dall’aumento generalizzato del costo della vita”.
“Per la CGIL Forlì Cesena non è sufficiente comunicare decisioni già assunte. Serve invece aprire rapidamente un tavolo provinciale sul trasporto pubblico locale, che coinvolga Province, Comuni, Start Romagna, Agenzia della Mobilità e organizzazioni sindacali, per affrontare in modo strutturale i temi della mobilità, delle tariffe, della qualità del servizio, della sostenibilità economica e ambientale e del diritto alla mobilità delle persone”.
“Occorre inoltre discutere del rafforzamento del trasporto pubblico come strumento di coesione sociale e territoriale, evitando che i costi delle difficoltà del sistema vengano scaricati sugli utenti. In un territorio come il nostro, caratterizzato anche da aree interne e montane, il tema della mobilità pubblica non può essere affrontato esclusivamente con logiche economiche o emergenziali”.
“Come CGIL Forlì Cesena riteniamo necessario costruire un confronto urgente che consenta di condividere scelte, priorità e investimenti futuri, anche alla luce delle trasformazioni energetiche, ambientali e sociali che stanno interessando il sistema della mobilità pubblica”.

