Provvidenziale intervento del salvataggio in spiaggia libera
C’è chi li chiama angeli custodi, chi tira in ballo destino e provvidenza. Di sicuro c’è chi ha chiamato il numero d’emergenza 112 salvando una vita. Il fatto in questione è accaduto ieri sera, giovedì, nella spiaggia libera di piazza Costa. Tutto a poca distanza dalla battigia. Erano da poco passate le 18.30 quando il vice caposalvataggio Andrea Pompei aveva alzato le due bandiere rosse nella sua torretta. Fine servizio, la spiaggia non è più vigilata.
Fino a poco prima non aveva perso di vista un ragazzo di colore, molto prestante fisicamente che, giunto in prossimità della riva, si era spogliato restando in mutande per fare un bagno.
Sliding doors
Quando era ora di trascinare il moscone sulla sabbia, il salvataggio ha voluto accertarsi che il ragazzo stesse bene dopo essere tornato dalla nuotata. E quel gesto è stato il momento sliding doors. Il bagnante infatti era steso in terra, ma con la lingua di fuori, faccia nella sabbia e non era cosciente pur respirando. Così è partita l’allerta e si è presentata in prima battuta un’infermiera del 118 che era in spiaggia per caso. Entrambi hanno allertato il 112 mentre altri assistenti bagnanti: Andrea Farabegoli, Fabrizio dal Bagno Veneto e Jhon Dias dal Bagno Genova avevano risposto alla chiamata.
Un caso fortuito
Qui val la pena fermarsi un attimo. Infatti chi sta in torretta finisce il proprio turno alle 18.30 e in quell’occasione è lecito spegnere la radio con cui comunicano. Ma non tutti lo fanno subito e questo ha permesso che l’allerta non cadesse nel vuoto. Sul posto è giunta un’ambulanza che ha trasportato il ragazzo presso una struttura sanitaria.
Sul posto, come da prassi, si è recata la Capitaneria di Porto.
La chiamata al 112 è stata fatta con l’appuntamento del servizio di emergenza che permette di geolocalizzare chi sta chiamando favorendo così l’arrivo dell’ambulanza con precisione.

