Temperature record nelle scuole
La FLC CGIL di Forlì Cesena, a seguito di numerose segnalazioni, denuncia “le condizioni insostenibili in cui personale scolastico, studenti e bambini stanno affrontando le attività didattiche in queste settimane, e in particolare negli ultimi giorni”.
“In molte scuole del nostro territorio le temperature nelle aule raggiungono e superano i 30 gradi, trasformando gli ambienti di apprendimento e di lavoro in spazi invivibili, nonché minando seriamente il benessere psico-fisico di lavoratori e studenti. A rendere ancora più grave la situazione è l’assenza di sistemi di ventilazione e climatizzazione efficaci, unita a criticità strutturali degli edifici”, denuncia Alexander Fiorentini, segretario generale FLC CGIL Forlì-Cesena.
Il quadro che emerge è particolarmente allarmante: attraverso le RSU della provincia di Forlì Cesena “abbiamo raccolto segnalazioni gravissime che riportano persino episodi di svenimento dovuti al caldo eccessivo. Un dato che risulta ancora più inaccettabile e paradossale se si considera che queste problematiche si evidenziano e ci vengono segnalate anche in scuole appena ristrutturate, segno di una scarsa o nulla lungimiranza rispetto agli impatti del clima sul comfort termico degli edifici”, continua il segretario generale.
Verifiche per i responsabili alla sicurezza
“In queste condizioni diventa inevitabile interrogarsi sulla reale sostenibilità delle attività scolastiche. Una problematica forte ed estremamente urgente riguarda, in particolare, le scuole dell’infanzia, che resteranno aperte per le normali attività didattiche fino al 30 giugno. È impensabile e pericoloso costringere bambini così piccoli e il personale educativo a trascorrere le giornate in ambienti con temperature così elevate e senza alcun tipo di sollievo termico continua Fiorentini – Come organizzazione sindacale poniamo la questione con forza all’attenzione dei rappresentanti istituzionali (Presidente della Provincia e sindaci del territorio), chiedendo l’adozione di rapide verifiche – da parte dei responsabili della sicurezza – delle attuali condizioni ambientali, al fine di accertare il rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza di tutti”.
“Va inoltre ricordato che le scuole degli altri ordini e gradi non ‘chiudono’ con il termine delle lezioni: gli edifici continueranno a essere frequentati per tutto il mese di giugno e fino a metà luglio per esami, scrutini e attività amministrative, con la presenza costante di studenti, docenti e personale ATA che continuerà a lavorare per tutta l’estate. Se già oggi, a maggio, le aule risultano bollenti, risulta incomprensibile come si possa pensare di garantire didattica, recuperi, accoglienza e lavoro del personale durante il periodo più caldo dell’anno, senza interventi strutturali adeguati e celeri”.
La richiesta di FLC CGIL Forlì Cesena
“Chiediamo risposte e soluzioni immediate. È inaccettabile che ciclicamente si presentino le stesse emergenze, a cui seguono promesse e slogan politici che puntualmente vengono disattesi. Chi si avvicina alla scuola dovrebbe farlo con serietà e guardando alla tutela della salute e al benessere dell’intera comunità scolastica”, conclude il segretario generale FLC CGIL Forlì Cesena.

