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La cucina romana non è solo carbonara (e forse non lo è mai stata): una guida ai sapori capitolini

Il cuore pulsante della proposta gastronomica del festival sarà rappresentato dai primi piatti, simboli universali della romanità a tavola. I visitatori avranno la possibilità di confrontarsi con tre pilastri della cucina laziale.

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  • La Carbonara: incentrata sulla consistenza della tipica “carbo-crema” all’uovo.

  • L’Amatriciana: basata sul bilanciamento perfetto tra pomodoro e sapidità.

  • La Cacio e Pepe: dove la gestione della temperatura e della mantecatura è fondamentale per la riuscita del piatto.

Il rigore filologico delle preparazioni è garantito dall’uso esclusivo di ingredienti tracciabili e di alta qualità: per i condimenti verrà infatti impiegato unicamente il guanciale tipico di Amatrice, mentre la grattugia utilizzerà solo ed esclusivamente Pecorino Romano DOP.

Dai secondi della tradizione all’arte della pinsa “scrocchiante”

L’itinerario tra i sapori romani proseguirà con la sezione dedicata ai secondi piatti e alla rosticceria d’autore, dove spiccherà l’immancabile panino con la Porchetta di Ariccia IGP, un classico della cucina da strada caratterizzato dal contrasto tra la morbidezza della carne e la croccantezza della cotenna.

Spazio anche alla cucina del quinto quarto e alle lunghe cotture, con la proposta del “trittico” tipico delle osterie:

  • Coda alla vaccinara, preparata secondo il disciplinare storico.

  • Polpette artigianali al sugo.

  • Baccalà allo scottadito, servito in abbinamento alle patate.

Accanto alla ristorazione più classica, la manifestazione documenterà l’evoluzione dei lievitati grazie alla presenza del food truck Wonderfood, che proporrà la Pinsa e la Puccia romana in ben 14 varianti di farcitura. In questo caso, il focus è tutto sulla tecnica di panificazione: un impasto ad alta idratazione che garantisce un prodotto finale leggero, digeribile e spiccatamente “scrocchiante”.

La friggitoria di Trastevere e il finale dolce (anche in versione gluten free)

Un festival sulla cucina romana non potrebbe dirsi completo senza la sezione dedicata ai fritti, che richiama la tradizione dei quartieri storici come Trastevere. Il menù del weekend prevede i grandi classici della friggitoria romana, dai carciofi alla giudia ai filetti di baccalà, passando per i fiori di zucca e il supplì, quest’ultimo proposto in quattro differenti varianti di gusto.

La chiusura del percorso gastronomico sarà affidata al dolce simbolo della pasticceria capitolina: il maritozzo con la panna, caratterizzato da una brioche soffice e leggera farcita al momento.

Sotto il profilo organizzativo, si segnala un’importante misura legata alla sicurezza alimentare: per tutta la durata del festival sarà attiva una cucina specificamente attrezzata e riservata alle preparazioni gluten free. Questa scelta logistica permette di estendere l’accessibilità dell’evento anche ai soggetti celiaci, garantendo la fruizione dell’intero menù in totale sicurezza.

Gli orari:

Giovedì dalle 18:00 alle 23:30
Venerdì dalle 11:30 alle 23:30
Sabato dalle 11:30 alle 23:30
Domenica dalle 11:30 alle 22:30
Gli aggiornamenti si possono seguire nelle pagine social (facebook ed instagram) di “Carbonara Festival”.

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