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Forlì Pride 2026: oggi il corteo “Futura” attraversa il centro della città

Oggi le strade di Forlì torneranno a colorarsi con l’onda dell’orgoglio LGBTQIA+. La quinta edizione del Forlì Pride si presenta quest’anno sotto il segno di “Futura”, un manifesto politico e sociale che unisce l’immaginazione collettiva alla ferma rivendicazione dei diritti. L’evento, totalmente autofinanziato e privo di patrocini istituzionali, si propone come un momento di riflessione e visibilità per l’intera comunità. Il programma della giornata prevede un momento di ritrovo pubblico prima della partenza del corteo, che attraverserà le vie principali del centro storico.

Il punto di ritrovo e la partenza. L’appuntamento per il concentramento è fissato per le 17:30 in piazza Saffi. Da qui, alle 18:30, il corteo partirà ufficialmente in direzione piazzale della Vittoria, attraversando il cuore della città. L’arrivo della sfilata è previsto intorno alle 20:00 da Volume, il bar del Campus universitario. Presso questa struttura la giornata proseguirà con l’AfterPride, il tradizionale momento di festa, musica e socialità che concluderà la manifestazione.

Il manifesto “Futura”: i temi al centro del Pride 2026

Il tema scelto per l’edizione 2026 punta a scardinare e risignificare i termini che spesso definiscono il perimetro della “norma” sociale. Gli organizzatori propongono una lettura alternativa di tre parole chiave.
– Tradizione: intesa come memoria storica delle lotte passate e radici del movimento.
– Famiglia: declinata come rete di cura, affetto e autodeterminazione, oltre i modelli tradizionali.
– Sicurezza: intesa non come controllo o repressione, ma come accesso universale ai diritti fondamentali e al benessere collettivo.

Un evento indipendente costruito dal basso

Il Forlì Pride rivendica con forza il valore dello spazio pubblico come luogo di incontro e libera espressione. L’evento mantiene la sua natura di movimento nato e cresciuto dal basso: l’organizzazione è affidata interamente a volontari e la manifestazione ha scelto di non richiedere patrocini istituzionali. «Il sostegno economico arriva esclusivamente da campagne di crowdfunding, autofinanziamento e dal supporto di una comunità che, anno dopo anno, si è consolidata attorno a questi valori», hanno precisato gli attivisti della coalizione del Pride.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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