Ritrovamento nelle acque del Canale Emiliano Romagnolo
Un inquietante episodio è emerso nei giorni scorsi a Cesena, dove alcuni resti di animali macellati sono stati recuperati dalle acque del Canale Emiliano Romagnolo (Cer), nella zona di via Masiera II. A segnalare la presenza dei sacchi è stato un pescatore che, attirato da un forte odore proveniente dall’acqua, ha notato tre sacchi neri galleggianti e ha immediatamente allertato le autorità.
Intervento di vigili del fuoco e carabinieri
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri per verificare la situazione e mettere in sicurezza l’area. All’interno dei sacchi sono stati rinvenuti resti in avanzato stato di decomposizione appartenenti a pecore, capre e agnelli. Il materiale è stato successivamente recuperato e smaltito da una ditta specializzata incaricata della gestione di rifiuti di questo tipo.
Ipotesi legata a macellazioni domestiche
Secondo le prime valutazioni, (come riportato dal Corriere Romagna) i resti non sembrerebbero provenire da attività industriali o da allevamenti autorizzati. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di animali macellati in ambito domestico e poi abbandonati illegalmente nel canale. Tra le possibili motivazioni prese in considerazione vi è anche la recente Festa del Sacrificio, ricorrenza della tradizione islamica durante la quale viene praticata la macellazione rituale di alcuni animali.

