Primo quadrimestre, i numeri
Nei primi quattro mesi del 2026 le denunce di malattia professionale presentate all’INAIL nella provincia di Forlì Cesena sono aumentate del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, passando da 521 a 584. Nello stesso arco temporale cresce del 19,4% anche il numero delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno denunciato una patologia professionale, saliti da 315 a 376.
A crescere sono anche gli infortuni denunciati, passati da 2.287 a 2.475 (+8,2%). Si tratta di quasi 2.500 infortuni registrati in appena quattro mesi nella nostra provincia, un dato che conferma come il tema della salute e della sicurezza sul lavoro continui a rappresentare una priorità assoluta.
Il quadro nella provincia di Forlì Cesena
Nel territorio forlivese e cesenate oltre il 61% delle malattie professionali denunciate riguarda patologie muscolo-scheletriche, spesso legate a movimenti ripetitivi, sforzi fisici, posture incongrue e carichi di lavoro che producono conseguenze nel tempo. Seguono le malattie del sistema nervoso (11,5%) e quelle dell’orecchio e dell’apparato uditivo (4,6%).
Particolarmente significativo è anche il dato di genere: le donne rappresentano il 52,7% delle denunce di malattia professionale nella nostra provincia.
Per quanto riguarda gli infortuni, quasi il 90% delle denunce riguarda eventi avvenuti durante l’attività lavorativa e non nel tragitto casa-lavoro. Colpisce inoltre il dato relativo alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri, che rappresentano quasi il 30% del totale delle denunce di infortunio. Un dato particolarmente rilevante se rapportato alla loro incidenza sulla popolazione residente e che richiama l’attenzione sulla maggiore esposizione ai rischi presente in molti dei settori e delle mansioni più gravose.
Le dichiarazioni di Maria Giorgini, Segretaria CGIL Forlì Cesena
«Si tratta di dati che meritano attenzione – dichiara Maria Giorgini, Segretaria Generale della CGIL Forlì Cesena –. Se da un lato la crescita delle denunce può essere anche il segnale di una maggiore consapevolezza dei diritti e delle tutele esistenti, dall’altro emerge una realtà che non possiamo ignorare: il lavoro continua a usurare la salute di troppe persone. Gli infortuni raccontano gli eventi traumatici, le malattie professionali raccontano invece gli effetti che il lavoro produce nel tempo sul corpo e sulla vita delle persone».
«Di fronte a questi numeri – conclude Giorgini – è fondamentale rafforzare gli strumenti di conoscenza e prevenzione. Accogliamo quindi positivamente l’impegno assunto dal Presidente della Provincia nell’ambito del Tavolo provinciale sulla salute e sicurezza sul lavoro per la realizzazione di un Osservatorio territoriale sui dati, in collaborazione con INAIL e con il coinvolgimento delle competenze e delle istituzioni che partecipano al Tavolo. Allo stesso modo riteniamo particolarmente importante l’avvio di specifici momenti di approfondimento per settore produttivo. Si tratta di strumenti necessari per sviluppare analisi condivise e individuare interventi mirati, tanto più alla luce di dati che confermano come il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali continui a richiedere la massima attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti».

