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Il caro carburante sta mettendo in difficoltà non solo la pesca, ma anche un altro settore tipico della riviera. È quello delle gite in barca a bordo delle motonavi; una proposta che ha il cuore nevralgico proprio a Cesenatico. Infatti non solo in città c’è la cantieristica d’eccellenza per questo settore, ma c’è anche la più alta concentrazioni di motonavi che fanno questo servizio. In riviera sono tre: l’Adriatic Princess, la New Ghibli e la motonave Tritone. Abbiamo sentito queste tre realtà per comprendere e raccontare come pensano di affrontare la bufera sul caro carburante.

Alessandro Sintini new ghibli“Cambia tutto”

“Cambia tutto”. Inizia così l’intervento di Alessandro Sintini della New Ghibli. “Siamo passati da spendere 65c al litro a 1,10 euro al litro e noi dobbiamo rifornirci anche di 500-600 litri al giorno. E non è detto che facciamo il pieno di passeggeri ad ogni tratta perché la crisi c’è anche tra i turisti. Abbiamo deciso, per ora, di aumentare di due euro il costo del biglietto, ma non basta comunque a coprire l’aumento dei prezzi che ricade, in gran parte, sulle nostre tasche”. Ad ogni modo dalla New Ghibli assicurano che non cambieranno né la frequenza né le tratte. “Come è partita la stagione? Benino, poteva andare meglio ma c’è stato mare mosso” conclude Alessandro.

motocavi andrea turci Adriatic princess“Il prezzo del carburante è raddoppiato”

Altra strategia quella dell’Adriatic Princess. La spiega il comandante Andrea Turci: “Sicuramente il caro carburante incide sulla nostra attività. Io per un’escursione da Cesenatico a Gabicce consumo 650 litri di nafta e il prezzo del carburante è raddoppiato. L’idea che ho avuto è quella di ridurre la frequenza infrasettimanale senza alzare i prezzi concentrando le persone in cinque giornate anziché sette. Ad ora la mia idea è di provare con questa strategia almeno da giungo a luglio, poi ad agosto si vedrà”. Inoltre anche Andrea deve fare i conti con il potere d’acquisto delle persone. “La crisi della capacità di spesa tra le persone è evidente e non penso che sarà come la prima estate post Covid in cui il mercato interno l’ha fatta da padrone”.

motonavi, nave del sole tritone“Ci vorrebbe un’isola delle rose al largo di Cesenatico”

In linea la Motonave Tritone. “Per ora – commenta Giorgia Righetti – cerchiamo di concentrare le persone a bordo nella speranza ci sia dell’afflusso. Il fatto è che c’è una crisi evidente nel potere d’acquisto delle persone e in Romagna non abbiamo le attrazioni naturalistiche che ci sono altrove. Le persone vengono in motonave e tornano perché si affezionano alla famiglia proprietaria della nave e al suo equipaggio, perché imparano a conoscere il mare e socializzano tra loro. Per non parlare del fatto che i bambini mangiano il pesce cosa che non fanno a casa. Ci vorrebbe un’isola al largo, a 10 miglia; una sorta di isola delle rose ma in un’altra forma, più naturalistica perché i format classici iniziano a non funzionare più”.

Come si può far fronte al caro carburante? “La cosa migliore sarebbe abbassarne i prezzi, ma se non si può sarebbe utile poter usufruire del credito d’imposta che non abbiamo mai avuto”. Il credito d’imposta è un’agevolazione fiscale che consiste in un credito che il contribuente (persona o impresa) vanta nei confronti dello Stato. Questo strumento permette di ridurre direttamente l’importo delle tasse dovute o di compensare eventuali debiti tributari.

Il ritornello per più generazioni

Chi non ha visto una motonave avvicinarsi alla riva per invitare i passeggeri a salire a bordo? Le gite per “osservare le piattaforme e branchi di delfini” sono un ritornello nella testa di generazioni al punto da rendere le famiglie che portano avanti questo lavoro una specie rara.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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