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Al Bagno Milano una serata dedicata all’anguria a buccia nera made in Italy

Il cocomero “Dolce Passione” sceglie Cesenatico per raccontare progetti, novità e andamento della campagna commerciale 2026. La presentazione si è svolta venerdì scorso al Bagno Milano, in una serata sul mare con una cena interamente dedicata al cocomero Dolce Passione, curata dallo chef Mauro Spadoni.

All’incontro sono intervenuti il direttore del Consorzio Luciano Trentini, Ombretta Colombani di Cico-Mazzoni, Luigi e Martina Castello di Ortofrutta Castello, Giovanni Lorenzini di Lorenzini Naturamica e Sandro Colombi di Known-you Seed, che ha illustrato i progetti legati all’innovazione varietale.

Un prodotto tornato sul mercato dopo 30 anni

Il Consorzio Dolce Passione è nato nel 2023 con l’obiettivo di riportare sul mercato italiano il cocomero a buccia nera made in Italy, assente da circa trent’anni. La varietà si distingue per la buccia scura, la pezzatura media tra i 3 e i 6 chili, la polpa rossa, croccante e zuccherina, con grado brix superiore a 12. Il prodotto è senza semi o con pochi semi bianchi edibili e presenta una buona conservabilità.

A promuovere il progetto sono tre realtà del settore ortofrutticolo: Lorenzini Naturamica, Cico-Mazzoni e Ortofrutta Castello. A queste si affianca Known-you Seed, azienda sementiera che collabora con il Consorzio sulla cultivar “Dark Star”, in esclusiva per Dolce Passione.

Superfici in crescita e mercato estero in aumento

Il cocomero Dolce Passione ha ottenuto un riscontro positivo sul mercato. Dai 60 ettari coltivati all’inizio del progetto si è passati agli attuali 370 ettari, distribuiti in 11 regioni italiane. Questo consente al prodotto di essere presente da maggio fino a ottobre. Nel 2025 i mercati esteri hanno rappresentato oltre il 50% della produzione del Consorzio, con destinazioni che vanno dal Nord Europa all’Asia occidentale.

Trentini: “La campagna è iniziata con il piede giusto”

Secondo Luciano Trentini, direttore del Consorzio Dolce Passione, la scelta di Cesenatico non è casuale.

«Il cocomero è il prodotto dell’estate – ha spiegato – e la nostra presentazione non poteva che avvenire in una località di mare, affacciati sulla spiaggia al calar del sole. La campagna della nostra varietà è iniziata con il piede giusto e, se il meteo ci darà una mano, la stagione sarà positiva».

Trentini ha ricordato anche alcuni dati sui consumi: almeno il 56% delle famiglie italiane acquista e consuma cocomero, per una media di 12 chili a nucleo familiare. L’80% degli acquisti avviene nella grande distribuzione, soprattutto nei supermercati.

Le aziende: “Qualità, innovazione e superfici in aumento”

Ombretta Colombani, di Cico-Mazzoni, ha parlato di una campagna iniziata sotto buoni auspici, sostenuta dalla qualità del prodotto e da una presenza crescente sui mercati esteri. Luigi Castello, di Ortofrutta Castello, ha sottolineato una partenza positiva delle vendite e un incremento delle superfici del 15%, soprattutto nel periodo tardivo. Giovanni Lorenzini, di Lorenzini Naturamica, ha evidenziato gli investimenti in tecnologie 4.0, applicate sia in campagna sia in magazzino, utili anche per affrontare la carenza di manodopera.

Sandro Colombi, di Known-you Seed, ha infine spiegato che il lavoro sull’innovazione varietale guarda soprattutto alle pezzature più piccole, sempre più richieste dal mercato.

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