Al Manuzzi compare il messaggio degli ultras: “Ashley Cole? No thanks”
Intanto resta aperto il nodo allenatore, con Guido Pagliuca sempre più vicino alla panchina bianconera
La scelta del nuovo allenatore del Cesena entra anche nel cuore della tifoseria. Nelle ultime ore, fuori dall’Orogel Stadium Dino Manuzzi, è comparso uno striscione firmato dalla Curva Mare contro la possibile conferma di Ashley Cole sulla panchina bianconera.
Il messaggio è diretto, scritto in inglese: “Ashley Cole? No thanks”. Una presa di posizione chiara da parte degli ultras, che non vedono di buon occhio la permanenza dell’ex difensore di Arsenal, Chelsea e Roma alla guida del Cavalluccio.
Il nodo panchina
La situazione resta ancora aperta. Da una parte c’è Guido Pagliuca, profilo scelto con decisione dal nuovo direttore sportivo Andrea Mancini. Dall’altra resta l’ipotesi Cole, sostenuta da una parte della proprietà americana.
La conferma dell’allenatore inglese era stata caldeggiata soprattutto dalla famiglia Aiello, ma la piazza sembra avere idee molto diverse. Dopo il finale di stagione complicato, una parte importante del tifo bianconero chiede un cambio netto.
Pagliuca vicino, ma manca l’ultimo via libera
Guido Pagliuca sarebbe ormai in pole per sedersi sulla panchina del Cesena. Il tecnico toscano è considerato il nome preferito dall’area tecnica e dal direttore sportivo Mancini, ma per chiudere l’operazione serve ancora il via libera definitivo del board americano.
Proprio questo passaggio sta allungando i tempi. Una fase di attesa che a Cesena viene vissuta con una certa insofferenza, anche perché la nuova stagione va programmata in fretta: allenatore, mercato, staff e ritiro sono tasselli da sistemare senza perdere altro tempo.
Il messaggio della tifoseria
Lo striscione della Curva Mare non è solo una contestazione personale nei confronti di Cole. È anche un segnale alla società. I tifosi chiedono una scelta chiara, tecnica, condivisa e capace di dare una direzione precisa al nuovo progetto.
Il Cesena arriva da una stagione chiusa con delusione e tensioni. Per questo la scelta del nuovo allenatore diventa il primo vero banco di prova della nuova fase bianconera.
Ora la palla passa alla società. La piazza ha già fatto sapere da che parte sta.

