Cinque operatori regionali nella missione italiana di soccorso. Interverranno nella zona di Puerto Pueblo, dove vive una numerosa comunità italiana
Anche l’Emilia-Romagna partecipa alla missione italiana di soccorso in Venezuela dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese. Nella squadra in partenza oggi c’è infatti anche un team Usar, Urban Search and Rescue, specializzato nella ricerca di persone disperse sotto le macerie.
La squadra regionale opererà nella zona di Puerto Pueblo, area dove è presente una importante comunità italiana. Il gruppo lavorerà insieme ad altri team Usar provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio.
Cinque operatori dall’Emilia-Romagna
Il team dell’Emilia-Romagna è composto da cinque operatori sanitari: un coordinatore, medico del 118 dell’Ausl Romagna, due infermieri dell’Aou di Parma e dell’Ausl Reggio Emilia, un rianimatore anestesista dell’Aou di Parma e un medico di emergenza dell’Ausl Romagna.
Si tratta di professionisti formati per affrontare scenari di grave emergenza, come terremoti, esplosioni, crolli, dissesti statici e idrogeologici. Il loro compito principale sarà quello di contribuire alla ricerca e al soccorso delle persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Una missione con 97 persone
La missione italiana è coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il ministero degli Esteri e i Vigili del fuoco. In tutto saranno impiegate 97 persone, tra sanitari, soccorritori e funzionari dell’unità di crisi della Farnesina.
Il gruppo raggiungerà il Venezuela a bordo di un velivolo messo a disposizione dall’Aeronautica Militare.
De Pascale e Fabi: “La speranza è salvare più persone possibile”
“L’Emilia-Romagna ha risposto subito alla richiesta di disponibilità avanzata dal Governo e in particolare dalla Cross, la Centrale remota operazioni soccorso sanitario del Dipartimento nazionale di Protezione civile”, sottolineano il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi.
“In una situazione gravissima e molto complessa, i nostri operatori partono con la speranza di poter salvare più vite umane possibile e aiutare una popolazione in ginocchio a causa di questo violentissimo terremoto”, aggiungono.
Poi il ringraziamento a chi ha dato la propria disponibilità in tempi rapidissimi: “Ringraziamo chi, in pochissime ore, si è messo a disposizione per volare dall’altra parte del mondo per lavorare insieme a professionisti formati in tutto il Paese, dimostrando ancora una volta come la solidarietà sia un valore fondante della nostra comunità”.

