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 Alessandro Del Piero punta all’acquisizione del Rimini Calcio

Il calcio romagnolo potrebbe essere alla vigilia di una svolta storica. Dopo il doloroso fallimento dello scorso dicembre e la conseguente esclusione dal campionato di Serie C, il Rimini Calcio cerca un nuovo inizio per ripartire (presumibilmente dalla Serie D). Tra le manifestazioni di interesse per far rinascere la storica società biancorossa, è emerso un nome che sta facendo sognare l’intera piazza: quello dell’ex capitano della Juventus e Campione del Mondo, Alessandro Del Piero.

Da indiscrezione a vera possibilità: i contatti con le istituzioni

La notizia, lanciata originariamente dal Resto del Carlino e rapidamente ripresa dalle principali testate nazionali come Sportmediaset, Open e alla stampa locale, ha superato lo stadio di semplice suggestione estiva. L’operazione per riportare in auge il club non sarebbe un semplice rumor, ma poggerebbe su basi istituzionali già abbozzate.

La chiamata transoceanica con il sindaco Sadegholvaad

Stando a fonti vicine a Palazzo Garampi, ci sarebbe già stata una prima “call” conoscitiva tra Del Piero (che attualmente vive e lavora negli Stati Uniti) e il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad. L’obiettivo del colloquio è stato quello di illustrare all’ex numero 10 bianconero i percorsi normativi e le tempistiche stringenti del bando per l’assegnazione del titolo sportivo, in vista della prossima stagione.

Il progetto sportivo e le cordate in gioco

Del Piero non sarebbe solo in questa operazione. Le indiscrezioni riportano che al suo fianco si starebbe muovendo un imprenditore piemontese, storicamente legato all’ex calciatore in diverse iniziative aziendali.

Il modello “Los Angeles” e l’attenzione ai giovani

Lontano dall’Italia, Del Piero ha costruito un solido curriculum nel management sportivo. A Los Angeles ha fondato e gestito il LA 10 FC e ha sviluppato accademie calcistiche d’eccellenza. L’idea di fondo per il Rimini sarebbe quella di importare questo modello manageriale, puntando su un progetto a lungo termine, sulla sostenibilità finanziaria e sullo sviluppo del settore giovanile, sfruttando anche un appeal commerciale di livello globale.

La reazione dell’imprenditoria locale

L’irruzione di una figura di tale caratura mediatica ha ovviamente rimescolato le carte sul tavolo. Prima della fuga di notizie, un gruppo di imprenditori riminesi si stava già muovendo per formare una cordata e salvare il calcio in città. La reazione degli imprenditori locali è stata però estremamente collaborativa: attraverso una nota ufficiale, hanno fatto sapere che il progetto dell’ex Juventus li rende orgogliosi e hanno dichiarato di non voler entrare in competizione, mettendosi a disposizione per un’eventuale sinergia rivolta esclusivamente al bene del Rimini.

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