Da quest’anno arrivano due nuovi membri: il professor Marco Antonio Bazzocchi e il professor Luca D’Onghia
Cesenatico, 13 luglio 2026 – Il Comune di Cesenatico proietta già lo sguardo al futuro della grande critica letteraria nazionale. La Giunta Comunale ha infatti ufficializzato la nomina della Giuria che guiderà la XVIII edizione del prestigioso Premio biennale “Marino Moretti” di storia e critica letteraria, in calendario per il 2027.
Nato nel 1993, il Premio si è sempre imposto nel panorama culturale italiano grazie al profilo scientifico straordinario dei suoi giurati, potendo vantare nel proprio storico firme illustri come Dante Isella, Ezio Raimondi e Geno Pampaloni. Una tradizione d’eccellenza che prosegue oggi, mettendo a sistema le voci più autorevoli della filologia e della critica del nostro Paese.
Continuità e novità nel segno dell’eccellenza
Per la tornata del 2027, l’amministrazione ha scelto la via della continuità, confermando i giurati storici che hanno firmato il successo delle ultime edizioni: Gian Luigi Beccaria, Franco Contorbia, Renzo Cremante e Giulio Ferroni. A loro si affiancano Paola Italia e Roberta Cella, entrate in squadra nel 2023 , e due importanti novità di chiara fama accademica: Marco Antonio Bazzocchi (Università di Bologna) e Luca D’Onghia (Università di Siena).
Entrambi i nuovi giurati vantano già un legame profondo e consolidato con Casa Moretti, con cui hanno collaborato a diversi progetti di divulgazione, non ultimo il recente ciclo di podcast dedicati a Marino Moretti e alla letteratura italiana trasmessi sul canale YouTube dell’istituto.
Chi sono i nuovi giurati
- Marco Antonio Bazzocchi: Professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Studioso di primo piano, concentra le sue ricerche su Giovanni Pascoli (di cui dirige la Rivista Pascoliana) e su Pier Paolo Pasolini. È membro del Comitato Scientifico Nazionale per il Centenario di Pasolini, direttore artistico della Festa del Racconto di Carpi e autore di numerosi saggi di successo, tra cui Con gli occhi di Artemisia (2021) e Cento. Un grattacielo di racconti (2022).
- Luca D’Onghia: Professore ordinario di Linguistica italiana presso l’Università di Siena, formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È uno dei massimi specialisti della storia della lingua teatrale – con studi che vanno da Ruzante e Aretino fino a Dario Fo – e di dialettologia storica, con un occhio di riguardo per l’area veneta e romagnola. Coordina progetti internazionali come il Vocabolario storico-etimologico del veneziano e ha curato edizioni di pregio, tra cui il teatro di Pietro Aretino per i “Meridiani” Guanda-Fondazione Bembo.
Il commento dell’amministrazione
Soddisfazione espressa anche da parte delle istituzioni locali per un passaggio cruciale che apre la strada alla macchina organizzativa del Premio.
«La nomina della Giuria – ha commentato l’Assessore alla Cultura del Comune di Cesenatico, Emanuela Pedulli – conferma il valore e il prestigio del Premio; in questo modo potremo lavorare da subito insieme a loro alla stesura del bando per la prossima edizione».



