Il progetto TRANS MARIS entra nel vivo: 18 candidati per il programma di mentorship al Museo della Marineria
Cesenatico si prepara a un nuovo capitolo del progetto europeo TRANS MARIS, l’iniziativa transfrontaliera che punta a salvare e tramandare i saperi tradizionali del mare. Sono 18 le candidature arrivate per il programma di formazione e mentorship promosso dal Museo della Marineria, un risultato che gli organizzatori definiscono ottimo sia per il numero di partecipanti sia per la qualità dei profili emersi da curricula e lettere di motivazione.
Un ponte generazionale tra Cesenatico e Rovigno
TRANS MARIS è finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Croazia e vede come partner il Museo della Marineria del Comune di Cesenatico e la Casa della Batana di Rovigno, in Croazia. L’obiettivo del progetto è colmare il divario generazionale nella trasmissione dei saperi tradizionali legati al mare, mettendo in contatto i giovani con gli anziani portatori di questo patrimonio: marinai, artigiani e pescatori che custodiscono tecniche spesso a rischio di scomparire.
Cosa impareranno i partecipanti
Attraverso una serie di laboratori pratici, i 18 selezionati apprenderanno alcune delle competenze storiche legate alla marineria locale, tra cui:
- la navigazione con la vela al terzo, la voga tradizionale, la confezione e tintura naturale delle vele, e la piccola manutenzione degli scafi storici in legno
Questo percorso formativo si inserisce in una cornice più ampia: quella della candidatura multinazionale all’UNESCO della “vela al terzo”, di cui il progetto rappresenta un tassello di supporto concreto.
Un equipaggio multidisciplinare da tutta Italia (e non solo)
A colpire, oltre al numero delle candidature, è la varietà dei profili coinvolti. Tra i 18 giovani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, ci sono biologi marini, sarte e costumiste storiche teatrali, istruttori di vela, studenti di beni culturali, esperti di informatica e videomaker. Nelle lettere motivazionali è emersa, secondo gli organizzatori, una passione condivisa per l’ecosistema marino inteso non solo come ambiente naturale, ma come deposito vivo di storie, mestieri e identità da tramandare.
Anche la provenienza geografica racconta l’ampio respiro del progetto: i candidati arrivano da Cesenatico, dalla Romagna e dalle Marche, ma anche da Venezia, Padova, Ferrara, Bologna, Bergamo e Trento. Tra loro figurano pure due studentesse cinesi iscritte all’Alma Mater di Bologna, a testimonianza dell’attrattività internazionale dell’iniziativa.
Si parte con la Sailing Expedition tra Rovigno, Venezia e Cesenatico
Il programma formativo prevede lezioni introduttive online seguite da workshop pratici in presenza. Il primo appuntamento sarà la Sailing Expedition, in programma alla fine di agosto, che toccherà tre città simbolo del progetto: Rovigno, Venezia e Cesenatico.
La permanenza media
Un segnale positivo riguarda la permanenza media, che appare in crescita rispetto allo scorso anno: i pernottamenti sono aumentati più degli arrivi, sostanzialmente stabili, suggerendo una maggiore capacità di trasformare la domanda in soggiorni più lunghi. Si tratta di un elemento importante per la qualità della domanda e per il valore economico della stagione. Il risultato va comunque letto con equilibrio e dovrà essere verificato alla luce dei dati di luglio e agosto, disponibili nelle prossime settimane, che rappresenteranno il vero test dell’alta stagione. Il periodo gennaio-giugno è stato infatti condizionato dagli effetti del calendario, in particolare dalla collocazione della Pasqua, e non consente ancora una valutazione definitiva dell’intera stagione: la sua tenuta si misurerà soprattutto nei mesi estivi, quando si concentra la parte più rilevante dei flussi turistici.

