La nuova Casa della Comunità di Cesenatico entra tra i progetti finanziati dal Bando Partecipazione 2026 della Regione Emilia-Romagna. L’Azienda USL della Romagna, attraverso il Distretto del Rubicone, ha ottenuto un contributo di 15mila euro, il massimo previsto dal bando, per un progetto dedicato alla costruzione condivisa della futura Carta dei Servizi della struttura.
Quella dell’Ausl Romagna è l’unica proposta presentata da un’Azienda sanitaria tra i progetti ammessi al finanziamento. Le altre candidature provengono infatti da enti locali, Province e associazioni.
Una Carta dei Servizi costruita con cittadini e territorio
Il percorso partecipativo prenderà il via nel prossimo autunno e si concluderà entro maggio 2027. L’obiettivo è arrivare a una Carta dei Servizi condivisa, in grado di spiegare in modo semplice quali servizi saranno disponibili nella Casa della Comunità, come accedervi e quali saranno le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti.
Alla Carta dei Servizi sarà affiancato anche un Manifesto, destinato a definire i principi e l’identità della nuova struttura.
Il progetto prevede incontri pubblici aperti alla cittadinanza, momenti di confronto con i professionisti che lavoreranno nella Casa della Comunità e un Tavolo di Negoziazione con le realtà del territorio.
Attenzione a salute mentale, giovani e fragilità
Una parte specifica del progetto sarà dedicata alla qualità e all’accoglienza degli spazi destinati alla neuropsichiatria infantile e alla pediatria.
Particolare attenzione sarà rivolta anche alle persone che partecipano meno frequentemente ai percorsi istituzionali di partecipazione: adolescenti, anziani, famiglie e persone che accedono ai servizi di salute mentale.
L’obiettivo è contribuire alla progettazione di ambienti riconoscibili, accessibili e non intimidatori, soprattutto per chi vive situazioni di disagio psichico.
Un progetto che coinvolge istituzioni e associazioni
Il percorso rappresenta la prosecuzione del Casa Community Lab, laboratorio avviato nel 2025 insieme alla Regione Emilia-Romagna e ancora in corso, che coinvolge professionisti dell’Ausl Romagna, operatori dei servizi sociali e rappresentanti degli enti locali.
Al progetto partecipano, insieme all’Azienda USL della Romagna, anche l’Unione dei Comuni Rubicone e Mare, il Comune di Cesenatico e VolontaRomagna CSV, il centro di servizio per il volontariato.
Una collaborazione che punta a rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari, istituzioni, associazioni e comunità locale.
Montalti: “Una Casa della Comunità non si misura in metri quadrati”
I lavori della Casa della Comunità di Cesenatico stanno proseguendo e l’apertura è prevista nei prossimi mesi. “Abbiamo scelto di partecipare al bando perché una Casa della Comunità non si misura in metri quadrati, ma dal numero di persone che sanno che cosa vi si trova e si sentono legittimate a varcarne la soglia”, spiega Marco Montalti, direttore del Distretto del Rubicone.
Il progetto punta quindi a ridurre la distanza tra i servizi disponibili e ciò che i cittadini sanno di poter chiedere, ma anche a favorire una maggiore integrazione tra i professionisti oggi distribuiti tra sedi e servizi differenti.
La futura Carta dei Servizi sarà costruita insieme a cittadini, associazioni e professionisti. “Il fatto che a elaborarla con noi vi siano gli Enti locali del territorio conferma che la salute di una comunità non è responsabilità di una sola istituzione”, conclude Montalti.
Come partecipare al progetto
Il percorso si aprirà formalmente con la costituzione del Tavolo di Negoziazione.
Le date degli incontri pubblici saranno comunicate attraverso i canali dell’Azienda USL della Romagna e delle realtà associative del territorio. La partecipazione sarà aperta a tutti coloro che vorranno contribuire alla costruzione della nuova Casa della Comunità di Cesenatico.

