Traffico a ondate nel quadrilatero: 550 metri in 13 minuti

Il traffico sta bloccando il quadrilatero formato da viale Cecchini, viale Gaza e viale Mazzini, con ripercussioni fino alla rotonda di viale Roma. A rendere ancora più pesante la circolazione: automobilisti, lavoratori, residenti e turisti restano intrappolati in code che sembrano comparire e sciogliersi secondo un ritmo difficile da comprendere e, soprattutto, da prevedere.

Secondo Google Maps, per percorrere appena 550 metri servono 13 minuti. Ma la fotografia della situazione reale può essere persino più severa. Un corriere impegnato nella consegna di bevande a un bar ha riferito di aver impiegato 24 minuti per coprire il tratto dalla stazione, collocata tra viale Cecchini e viale Gaza, fino a un esercizio di piazza Pisacane.

traffico viale Mazzini

Un ingorgo che si muove a scatti

Non è una coda costante, né un rallentamento facilmente aggirabile scegliendo una strada laterale. Il traffico procede a ondate: per alcuni minuti le auto restano ferme, poi il flusso riparte lentamente, salvo arrestarsi di nuovo poco più avanti. Un meccanismo che rende difficile anche programmare gli spostamenti più ordinari, dall’arrivo al lavoro alla consegna di merci, fino al semplice raggiungimento del centro.

La chiusura del ponte del Gatto ha inevitabilmente riversato una quota maggiore di veicoli sull’unico asse che attraversa il cuore del centro storico. Ma il punto più delicato appare quello del ponte sul canale, all’inizio di via Saffi, dove il doppio attraversamento pedonale costringe gli automobilisti a continui stop-and-go.

Il nodo del ponte sul canale

In assenza di un presidio della polizia locale o di attraversamenti regolati da semafori, il passaggio si trasforma in un collo di bottiglia. I pedoni attraversano legittimamente, le auto si fermano e la colonna cresce rapidamente alle loro spalle. Quando il traffico riesce a riprendere, bastano pochi nuovi attraversamenti perché il rallentamento torni a propagarsi lungo viale Cecchini, viale Gaza e viale Mazzini.

Il problema non riguarda soltanto chi guida. Per i pedoni, attraversare in mezzo a una circolazione congestionata può diventare complicato; per chi lavora nelle attività della zona, i ritardi nelle consegne e negli appuntamenti si sommano durante l’arco della giornata. I turisti, poco familiari con la viabilità locale, finiscono invece per affidarsi ai navigatori, trovandosi però davanti a tempi di percorrenza anomali anche per distanze brevissime, tralasciando la non trascurabile problematica dei gas irrespirabili proprio sul canale dove si concentrano migliaia di persone.

Disagi per residenti, attività e visitatori

Ventiquattro minuti per andare dalla stazione a piazza Pisacane raccontano un disagio che non si misura solo in chilometri. È tempo sottratto al lavoro, alle commissioni, alle consegne e agli spostamenti quotidiani. E mentre la chiusura del ponte del Gatto impone una redistribuzione del traffico, l’assenza di una regolazione nel punto più critico rischia di amplificare ogni rallentamento.

La situazione richiede un monitoraggio ravvicinato, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso. Un presidio temporaneo o una diversa gestione degli attraversamenti sul ponte del canale potrebbero almeno attenuare il caos, in attesa di soluzioni più strutturali alla viabilità dell’area.

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