Tromba marina a Lido degli Estensi: danni e un ferito lungo la costa ferrarese

Il litorale ferrarese è stato interessato oggi da un episodio di maltempo insolito ma non raro per la stagione: una tromba marina si è formata a poche decine di metri dalla spiaggia di Lido degli Estensi (video), intorno alle ore 13, per poi avanzare sulla battigia causando danni materiali e il ferimento di una persona.

pierluigi randiA ricostruire la dinamica del fenomeno è il meteorologo Pierluigi Randi, che sui social ha pubblicato un’analisi tecnica dell’accaduto, distinguendo con chiarezza questo tipo di vortice dai più noti — e temuti — tornado mesociclonici.

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tromba marina a ferrara

Non un tornado come quello del 22 luglio 2023

Il riferimento è inevitabile: il 22 luglio 2023 il ravennate fu colpito da un tornado mesociclonico dagli effetti drammatici. Le trombe marine osservate oggi appartengono invece a una famiglia diversa, quella dei waterspout di origine misociclonica: strutture generalmente più piccole, di durata inferiore, ma comunque capaci di risultare pericolose se si avvicinano alla costa.

tromba marina ferraraSi tratta, spiega Randi, di fenomeni piuttosto frequenti lungo il litorale romagnolo e ferrarese, soprattutto nella seconda parte dell’estate e nella prima dell’autunno, quando la temperatura superficiale del mare — sempre più elevata negli ultimi anni — favorisce la loro formazione, pur non essendo l’unico fattore in gioco.

Come si formano: la differenza tra mesocicloni e misocicloni

A differenza dei tornado da supercella, questi vortici possono svilupparsi anche alla base di nubi cumuliformi modeste, come i cumuli congesti. È uno dei motivi della loro relativa frequenza.

Il ruolo della vorticità

La differenza sostanziale, semplificando, riguarda l’orientamento iniziale della vorticità:

  • nei mesocicloni, la vorticità è molto intensa e nasce orizzontale: viene prima ribaltata in verticale (tilting) e poi allungata (stretching) da correnti ascensionali violente e profonde, tipiche dei temporali a supercella;
  • nei misocicloni, la vorticità è più debole ma già orientata verticalmente: basta lo stretching generato dalla corrente ascensionale della cumulogenesi per allungarla verso l’alto.

Linee di convergenza e punti tripli

Questi piccoli vortici nascono in famiglie, lungo linee dove i venti a bassa quota confluiscono con caratteristiche diverse tra loro. Nel caso ferrarese, la situazione classica vede i flussi da ESE/NE sottovento all’Istria; oggi, nel comacchiese, la formazione è stata favorita anche da un piccolo punto triplo, individuato dalla simulazione del modello ICON D2.

Lungo queste linee di confluenza si formano piccole ondulazioni; su ogni cresta si organizza un vorticino, inizialmente invisibile. Se sopra di esso si sviluppa una nube cumuliforme — condizione che richiede un’atmosfera instabile — il vorticino viene allungato verso l’alto dalla corrente ascensionale. L’allungamento, restringendo il vortice, ne accelera la rotazione: lo stesso principio del pattinatore che stringe le braccia al corpo per girare più velocemente.

Il fenomeno sfrutta l’instabilità di Kelvin-Helmholtz, e tende a innescarsi meglio quando i venti sinottici non sono troppo intensi.

Fotogeniche ma pericolose

Randi non nasconde il fascino di questi vortici, spesso immortalati dai bagnanti con lo smartphone, ma invita alla massima prudenza: pur essendo generalmente meno distruttivi dei tornado da supercella, possono far ruotare il vento a velocità superiori ai 100 km/h. Il pericolo principale, se si avvicinano alla costa, non è tanto il vortice in sé quanto i detriti e gli oggetti che riesce a sollevare — come dimostrato oggi a Lido degli Estensi.

Le trombe marine più intense e durature, aggiunge il meteorologo con una nota ironica, sono anche “buone pescatrici”: possono depositare in spiaggia pesce fresco, a chilometro zero e del tutto gratuito.