Bologna, esenzione ticket confermata fino al 2028 per chi ha perso il lavoro
In Emilia-Romagna i lavoratori e le lavoratrici travolti dalle crisi aziendali continueranno a non pagare il ticket sanitario. La Giunta regionale ha confermato nei giorni scorsi la misura che esenta dal pagamento delle prestazioni ambulatoriali e dei farmaci di fascia A chi ha perso l’occupazione o si trova sospeso dal lavoro, estendendo la copertura anche ai familiari a carico.
Lo stesso provvedimento garantisce la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C inseriti nei prontuari aziendali alle famiglie in difficoltà economica individuate dai Servizi sociali.
Le risorse e i tempi di applicazione
Le misure, sostenute da uno stanziamento di 225mila euro l’anno a carico del bilancio regionale, entreranno in vigore dal 1° settembre 2026 e resteranno valide fino al 31 dicembre 2028.
Le parole degli assessori
A motivare la scelta della Giunta sono gli assessori Massimo Fabi (Politiche per la Salute), Giovanni Paglia (Lavoro) e l’assessora Isabella Conti (Welfare), che richiamano il diritto costituzionale alla cura: “Non si può mettere a rischio la salute di chi ha perso il lavoro. Per questo abbiamo ritenuto necessario continuare a sostenere le misure straordinarie destinate ai lavoratori e alle lavoratrici colpiti dalla crisi. È una misura di aiuto concreto, oltre che di equità sociale, nei confronti di chi sta attraversando un momento difficile. La sanità pubblica e universalistica garantisce il diritto di cura a tutte e tutti e per questo la Regione rinnova il sostegno a chi si trova in una condizione di difficoltà economica”.
Chi può accedere alla misura
L’esenzione riguarda le cittadine e i cittadini residenti in un Comune dell’Emilia-Romagna con un’attestazione Isee pari o inferiore a 15mila euro, privi o sospesi dal lavoro. Nello specifico, possono richiederla:
- chi, dopo il 1° ottobre 2008, ha perso involontariamente un lavoro a tempo indeterminato o ha cessato un’attività autonoma con partita Iva, senza aver trovato una nuova occupazione stabile;
- chi è sospeso dal proprio rapporto di lavoro e beneficia di ammortizzatori sociali ordinari, straordinari o in deroga;
- i familiari fiscalmente a carico di chi rientra in queste condizioni.
Come richiedere l’esenzione
Chi possiede i requisiti deve autocertificare il diritto all’esenzione tramite il Fascicolo sanitario elettronico, con un’autocertificazione distinta per ogni persona esente, compresi i familiari a carico. Una volta accolta, la domanda garantisce la gratuità delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, dei farmaci di fascia A e di quelli di fascia C in distribuzione diretta compresi nei prontuari aziendali.

