Legacoop Romagna: “Bene le macro-aggregazioni sulla spiaggia di Rimini”
Romagna, 8 settembre 2026 – La spiaggia di Rimini ha bisogno di una nuova stagione di investimenti e innovazione, e le macro-aggregazioni previste dal Piano dell’arenile possono rappresentare uno degli strumenti per raggiungerla. Legacoop Romagna condivide il percorso avviato dall’Amministrazione comunale e sostiene le proposte presentate dagli operatori associati alla Cooperativa Bagnini di Rimini, presieduta da Mauro Vanni.
Un modello da rinnovare, senza contrapposizioni
Per la cooperativa il tema non va affrontato con rigidità, contrapponendo innovazione e tradizione, grandi e piccoli stabilimenti, o una categoria economica contro l’altra. Un approccio di questo tipo, si legge nella nota, rischia solo di alimentare polemiche poco utili, mentre la vera sfida è un’altra: mettere tutti gli operatori turistici – che negli anni hanno avuto un ruolo centrale nel costruire un’offerta avanzata per Rimini – nelle condizioni di affrontare una fase nuova, fatta di investimenti, qualificazione dei servizi e maggiore sostenibilità e competitività della spiaggia.
Il ruolo della Cooperativa Bagnini di Rimini
Per Legacoop Romagna le manifestazioni di interesse arrivate in questi mesi sono un segnale positivo della capacità progettuale degli operatori balneari riminesi.
Aggregarsi per competere
Aggregarsi significa aumentare la competitività della micro impresa familiare, ampliare la capacità di investimento e sviluppare servizi condivisi difficilmente sostenibili dal singolo operatore. La Cooperativa Bagnini, forte dell’esperienza maturata nella gestione associata dei servizi – dalla sicurezza al salvamento fino alla manutenzione dell’arenile – può continuare a svolgere un ruolo di supporto alle imprese in questo percorso, rafforzando una modalità di collaborazione che caratterizza da sempre il sistema balneare riminese.
Le parole del sindaco Sadegholvaad
Come ha sottolineato il sindaco Jamil Sadegholvaad, oggi è necessario rinnovare, dopo anni di incertezza legati al futuro delle concessioni. La spiaggia deve poter affrontare una stagione di investimenti e innovazione, mantenendo al tempo stesso le specificità che hanno reso riconoscibile il modello riminese.
Un modello non esportabile ovunque
Si tratta, per Legacoop Romagna, di un modello che forse non si adatta a tutte le realtà costiere, ma che a Rimini ha senso: insieme alle altre soluzioni previste dal Piano dell’arenile, le macro-aggregazioni possono diventare uno strumento importante. La priorità resta far sì che siano gli operatori del territorio, organizzandosi e facendo sistema, a rimanere protagonisti della trasformazione. Occorrerà continuare a puntare su uno sviluppo del modello balneare che promuova qualità e diversificazione dell’offerta, la piccola impresa familiare e le sue aggregazioni, attraverso una gestione equa e aperta del patrimonio pubblico demaniale.
La sfida nazionale delle Linee Guida mancanti
Legacoop Romagna richiama anche un nodo irrisolto a livello nazionale: al di là delle promesse degli ultimi anni, il Governo non si è ancora assunto la responsabilità di indicare le Linee Guida che la cooperativa continua a ritenere necessarie. Dopo anni di incertezze e stallo, però, secondo Legacoop Romagna può oggi ripartire una nuova fase di sviluppo del comparto balneare, fondamentale per un new deal del prodotto turistico della costa romagnola.

