Come spesso accade, intercettiamo le storie del territorio che hanno a che fare con l’arte, nel senso più ampio del termine.
Questa volta protagonista è la musica, che ha cambiato forma, suono, collaborazioni, incontri, luoghi…in fondo per restare sempre la stessa: la passione di Davide Marani che della musica ne ha fatto un mestiere, costruendo una solida carriera intorno al suo nome.
Una passione che diventa mestiere
Dalla musica classica all’esordio con il pianobar…
La storia di Davide comincia prestissimo. Ce lo racconta esordendo così – “Sono nato nella musica, grazie a mio babbo e mio zio. Finita la quinta elementare, mi hanno iscritto al conservatorio dove mi sono diplomato in oboe. Ho capito che la mia storia non era la musica classica, e a diciassette anni, ho iniziato a fare il pianobar. Eri a tutti gli effetti l’attrazione della serata. Mi accompagnava mio babbo a montare l’ attrezzatura, essendo minorenne, e poi andavo a suonare in bicicletta”.
Dal pianobar al ruolo di guru…
Spesso si sa, che da cosa nasce cosa. Esperienza dopo esperienza, contatti, nuove conoscenze, la storia di Davide raggiunge il Teatro Verdi di Cesena e quindi, entra in contatto con i fondatori di Rockin’1000. Prosegue nel racconto condividendoci cosa significa essere nominato guru di qualcosa, in questo caso delle tastiere dei millini. “Nel 2017 venni chiamato come guru per le tastiere, nonostante sia un autodidatta di questo strumento. Solo con il tempo capii che la figura del guru è, piuttosto, una guida. Significa mettere da parte l’ego, ascoltare gli altri, avere una parola per tutti…. nel 2019 quando suonammo all’ Aeroporto di Linate dove c’erano anche Manuel Agnelli e i Subsonica, mi sono ritrovato a correre per la pista da una sezione all’altra proprio per avere orecchio, occhio, e una parola per tutti gli altri. Oggi, all’interno di Rockin’1000 mi occupo solo degli arrangiamenti e delle clip track che vanno in cuffia…per il mio matrimonio (recente, n.d.r.) , alcuni del gruppo mi hanno fatto un video dove all’unisono suonano la marcia nuziale. C’è affetto”.
Gli anni 2000, Gigi D’Agostino, le radio…
E poi gli anni 2000 dove la musica dal vivo suona all’interno dei locali, e tutto prende una forma nuova. E’ il 1998… “Ho cantato My self free – Countermove – un pezzo che andava tantissimo in radio. Ci chiamarano ad Uno Mattina per un’intervista con Cristiano Malgioglio che ricordo perfettamente ancora. Il video del brano, anche, ebbe un buon giro su Mtv2″ – ci racconta divertito Davide.
E poi le cose si incanalano, una dopo l’altra…”Con Altromondo Studios nel 2001 imparai tutto il mondo del lounge/chill out fino ad essere trasmesso su Radio Monte Carlo; e “west and girls” venne utilizzata anche come jingle in Monte Carlo night. Ho all’attivo diverse produzioni, 12 album prodotti…” – prosegue il musicista.
Fino all’ultima parte di questo pezzo di avventura, dove Marani ha visto passare tantissimi dj tra i quali Gigi d’Agostino che si incuriosì della voce di Davide che, al tempo, finiva la sua performance proprio prima dell’inizio di quella del Capitano.
“E’ stato lui a chiedere di me. E da lì è cominciata una collaborazione ventennale… cantavo su suoi pezzi, registravo continuamente…il mio nome in quegli anni passava ovunque. L’ho continuato a sentire anche quando si era ritirato dalle scene per motivi di salute.” – conclude Davide.






