La prima edizione
Oltre 800 persone, con il supporto di più di 70 tra associazioni, enti, gruppi di volontariato, sindacati, istituzioni, un lungo, colorato corteo gentile partito da piazza Vesi con la benedizione dell’arcivescovo di Cesena Sarsina Antonio Giuseppe Caiazzo, giunto a San Mauro Pascoli dove è stato accolto festosamente dalla banda Amici della musica di San Mauro Pascoli e dove ha ricevuto il saluto e la benedizione del vescovo di Rimini Nicolò Anselmi per approdare a Savignano in piazza Borghesi con la colonna sonora del Coro Davvero che ha accompagnato con il canto e la musica dal vivo le testimonianze.
Tutto questo si è svolto sabato 3 ottobre per la prima edizione della Marcia della pace del Rubicone che ha registrato una partecipazione e un successo inattesi e contagiosi.
Hanno contribuito fattivamente al successo dell’iniziativa – patrocinata dai tre comuni di Gatteo, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone e dall’Unione Rubicone e mare – l’associazione Muovi San Mauro, la provincia di Forlì-Cesena, Anpi, Agedo, Agesci con vari gruppi scout, la Polizia locale dell’Unione Rubicone e mare che ha presidiato il percorso e le tappe di testimonianza, gli istituti comprensivi di Gatteo, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone con gli studenti che hanno prodotto degli elaborati sul tema della pace e partecipato alla marcia, l’istituto Ghinelli di Gatteo. Supporto operativo è stato offerto da Rubicone in Volley che ha messo a disposizione le navette, la Croce Verde, associazione Uburezi, Rubicarte.
Dietro le quinte il lavoro del comitato promotore, composto dai membri fondatori Christian Ridolfi, Tommaso Pollini, Chiara Santini, Renzo Pirini, Marco Pazzaglia, Simone Paiano, Rocco Savani, Laura Matavera, Arturo Zani e Bartolomeo Barberis, che ha condensato i propri intenti nel Manifesto della Marcia reperibile sui social @marciadellapacerubicone.
La Marcia della pace del Rubicone, 169esima tappa del Giro d’Italia per la Pace promosso dalla Fondazione Perugia Assisi, ha riscosso dai sindaci alcuni impegni concreti: da Nicola Dellapasqua, sindaco di Savignano sul Rubicone, l’avvio di attività di formazione e educazione alla pace nelle scuole, dal sindaco di San Mauro Pascoli Moris Guidi l’attivazione del Consiglio Comunale dei Giovani con attenzione al tema della pace e da Deniel Casadei, vicesindaco di Gatteo, un percorso dedicato ai giovani, in collaborazione con il Centro per la Pace di Cesena perché la cultura della pace va coltivata fin dalle nuove generazioni.
Le testimonianze
Intense le parole della lettera letta dalla giovane Federica dal palco di piazza Borghesi: “Mi chiamo Khaled, ho 18 anni e vivo a Gaza con la mia famiglia. Vivo una realtà che nessun giovane della mia età dovrebbe conoscere: tra la paura dei bombardamenti, l’insicurezza costante e la lotta per sopravvivere in condizioni di vita estremamente difficili… Non chiediamo l’impossibile. Vogliamo vivere la nostra infanzia e la nostra giovinezza come ogni essere umano merita”.
Altrettanto intense le parole di Laila Simoncelli sull’importanza di attivare “una industria della pace” e istituire il Ministero della pace, partendo anche dai territori. Infine la partecipazione di Francesca di Operazione Colomba che ha testimoniato la propria esperienza sui territori di guerra.
Le dichiarazioni del comitato
“Abbiamo compiuto grazie a tutti voi un primo grande passo – concludono dal comitato -. Ma per il prossimo non passerà un anno perché la pace non può aspettare” hanno detto i componenti del comitato promotore salutando a fine marcia tutti i presenti e dando loro appuntamento “al prossimo passo”.




