Balneari. I punti di Federconsumatori sul tema concessioni

Nei giorni passati il Governo ha indicato le linee guida del bando tipo per le concessioni demaniali, linee guida arrivate dopo tempi lunghissimi che hanno solo comportato il rinvio dei bandi di assegnazione. Il tema delle concessioni demaniali marittime, che ricordiamo essere un bene comune, e dei relativi bandi di gara si gioca su un delicato equilibrio: la tutela del demanio pubblico, le direttive europee, i diritti dei consumatori e degli utenti e il ruolo dei gestori.

Assegnazione delle gestioni subito

Federconsumatori Emilia Romagna guarda con forte interesse alla vicenda concessioni. Le spiagge sono beni pubblici, l’ Italia è da tempo sottoposta a infrazione da parte dell’Unione Europea e a ripetuti interventi di censura da parte della Giustizia Amministrativa per non aver ancora ottemperato alla direttiva Bolkestein, per questo l’assegnazione della loro gestione deve avvenire quanto prima tramite procedure di gara pubbliche, trasparenti e imparziali.

Per Federconsumatori Emilia Romagna è necessario evitare il rincaro dei prezzi e delle tariffe dei servizi (ombrelloni, lettini, cabine). Nei criteri di valutazione dei bandi, gli enti locali possono premiare le offerte che garantiscono tariffe massime accessibili o sconti per residenti, famiglie e fasce a basso reddito.

spiaggia cesenatico mare mosso

Ambiente e azzeramento delle barriere architettoniche

“ll consumatore – si legge nella nota di Federconsumatori – deve avere diritto a stabilimenti privi di barriere architettoniche. I bandi devono premiare i progetti che investono in strutture eco-compatibili e pienamente accessibili alle persone con disabilità (passerelle fino al mare, sedia Job, servizi igienici dedicati). La sostenibilità ambientale è un tema cruciale: più differenziata, stop alla plastica monouso, pulizia costante dei tratti liberi adiacenti e strutture in legno o materiali removibili. La qualità del servizio per l’utente passa anche dalla salute dell’ecosistema costiero, come inoltre non possono essere bypassati i temi della sostenibilità sociale e della legalità del lavoro, la salvaguardia sociale e la lotta all’evasione fiscale”.

“No agli oligopoli”

“Una particolare attenzione va alle maxi aggregazioni, è vero che l’innovazione implica capacità di investimento, ma ciò potrebbe contrastare con la sostenibilità ambientale e creare oligopoli.
Non ultimo per importanza, l’equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere è un punto cruciale per i consumatori: l’utente deve poter scegliere liberamente se pagare per un servizio o fruire gratuitamente del bene pubblico e dell’utilizzo della spiaggia.
La partecipazione – si legge nelle conclusioni – ed il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori può sicuramente contribuire ad individuare e inserire criteri a tutela dei cittadini. Se i bandi verranno scritti ponendo al centro l’utente e non solo il profitto economico, i vantaggi per il consumatore saranno evidenti”.

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