Sicurezza a Forlì-Cesena: i dati del Sole 24 Ore tra calo dei reati e allarme truffe online
Un quadro generale in lieve miglioramento sul piano quantitativo, ma con alcune criticità rilevanti e primati negativi a livello nazionale. È questo quanto emerge dall’annuale Indice della Criminalità del Sole 24 Ore, basato sui dati ufficiali delle denunce registrate dal Ministero dell’Interno (Viminale) nel 2025. La provincia di Forlì-Cesena si posiziona al 36° posto in Italia, guadagnando una posizione rispetto al 35° posto (su 106 province) dell’anno precedente. Nel complesso, le denunce registrate sul territorio provinciale sono state 13.990, pari a circa 3.547,7 ogni 100.000 abitanti.
I punti critici: rapine alle Poste e delitti informatici
Nonostante la discesa nella classifica generale, l’analisi dettagliata per tipologia di reato evidenzia alcuni dati preoccupanti.
Primo posto per rapine agli uffici postali: Forlì-Cesena registra un primato nazionale negativo per le rapine presso le Poste, piazzandosi al 1° posto in Italia con 5 denunce.
Emergenza Web (5° posto): i delitti informatici, le frodi e le truffe online rappresentano uno dei fenomeni in maggiore crescita, collocando la provincia al 5° posto nazionale con 258 denunce.
Reati contro la persona: si registrano posizioni alte nei reati di sangue (4° posto per omicidi volontari con 5 denunce) e per le lesioni dolose (13° posto con 567 denunce). Le violenze sessuali vedono la provincia al 23° posto (54 denunce).
Furti, rapine e microcriminalità
Sul fronte dei reati contro il patrimonio, il territorio provinciale si mantiene su valori intermedi. Furti: 33° posto generale con 5.403 denunce totali (di cui 601 negli esercizi commerciali, 23° posto). Rapine in abitazione: 8° posto a livello nazionale con 19 episodi denunciati (25° posto per le rapine totali con 166 denunce).
Dove la provincia è più sicura
Dall’altro lato della medaglia, Forlì-Cesena registra numeri decisamente più contenuti per altre fattispecie di reato. Minacce: 85° posto in Italia (395 denunce). Danneggiamenti: 68° posto. Reati di droga: 49° posto con 200 denunce registrate. Zero denunce a referto per contrabbando e usura. In sintesi: Il report del Sole 24 Ore restituisce l’immagine di un territorio che conferma una sostanziale tenuta generale, ma che necessita di particolare attenzione e prevenzione sul fronte delle truffe digitali e dei reati contro il patrimonio e la persona.






