Un piano welfare dedicato alle donne, per sostenerle nelle spese legate al ciclo mestruale ed alla menopausa.
“Dopo aver sviluppato negli anni piani welfare a sostegno delle famiglie, delle nascite, della salute, degli studi universitari per i figli dei nostri collaboratori, ci sembrava giusto intervenire contro quella che riteniamo una discriminazione di genere – spiegano i titolari Rocco De Lucia e Barbara Burioli – nella nostra azienda non esiste differenza salariale tra uomini e donne, ma questo non è sufficiente pensando ai costi ingenti che le nostre collaboratrici affrontano ogni anno per il solo fatto di essere donne”.
L’erogazione annua
Considerando i costi legati alla fertilità (assorbenti, antidolorifici, ecc.), alla prevenzione (visita ginecologica, ecografie) ed alla menopausa (cure ormonali ecc.) abbiamo stimato una copertura di 350 € che verranno erogati annualmente, tramite un piano welfare stilato per le nostre lavoratrici. A livello politico, solo due governi hanno introdotto negli ultimi anni misure rispetto al costo degli assorbenti, senza mai arrivare ad una esenzione IVA completa: il Governo Draghi la abbassò dal 22 al 10% nel 2021, il Governo Meloni la ridusse ulteriormente al 5% nel 2023 salvo poi non riconfermarla nella Legge di Bilancio del 2024 per valutazioni di impatto della misura in termini costi benefici. Ci auguriamo che l’attenzione delle forze politiche rimanga alta per arrivare all’esenzione IVA totale su questi presidi.
“Un’azione concreta”
“Un lavoratore ed una lavoratrice, a parità di stato di salute, affrontano costi ben diversi legati alla semplice appartenenza di genere – spiegano De Lucia e Burioli – per questo riteniamo sia giunto il momento di attuare azioni concrete, dando l’esempio lì dove il settore pubblico ancora non riesce ad intervenire in maniera incisiva. Siamo convinti che i costi di cui l’azienda si farà carico saranno ampiamente ricompensati in termini di benessere psicofisico, fidelizzazione e inclusione del nostro personale, per questo ci auguriamo che altre imprese sul territorio intraprendano questa strada”.






