Futuro Nazionale della Valle del Rubicone contesta la delibera della Regione Emilia-Romagna che modifica i criteri per l’assegnazione delle case popolari. Il movimento esprime contrarietà alla revisione delle regole, con particolare riferimento all’eliminazione del requisito della residenzialità storica e alle nuove disposizioni per l’accesso agli alloggi pubblici da parte dei cittadini stranieri.

In una nota congiunta, i referenti dei comitati di Cesena, Cesenatico, Gatteo e Savignano sul Rubicone definiscono il provvedimento una “delibera vergognosa e scandalosa” e chiedono alla Regione di rivedere la normativa appena approvata.

Case popolari, le critiche alla cancellazione della residenzialità storica

Secondo Futuro Nazionale, la soppressione del criterio della residenzialità storica elimina uno strumento che riconosceva il legame consolidato dei cittadini con il territorio regionale.

Il movimento ritiene che la modifica possa penalizzare chi vive da anni in Emilia-Romagna, comprese famiglie, lavoratori e pensionati che si trovano in condizioni di difficoltà economica o personale.

“Assistiamo a una scelta che riteniamo profondamente sbagliata e distante dalle esigenze dei cittadini italiani in primis che da anni vivono, lavorano, contribuiscono allo sviluppo del territorio”, si legge nel comunicato.

Le nuove regole per i cittadini stranieri

Nel mirino del movimento anche le disposizioni riguardanti i cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno di almeno due anni. Futuro Nazionale esprime preoccupazione per il venir meno, secondo la propria interpretazione delle nuove regole, di un requisito legato all’attività lavorativa.

Il movimento sostiene che la modifica possa incidere sul sistema di assegnazione degli alloggi pubblici e sulla capacità degli enti locali di rispondere alle situazioni di disagio abitativo. Nel comunicato viene inoltre denunciato il rischio che famiglie in difficoltà, persone anziane e cittadini con problemi di salute rimangano senza un’adeguata risposta da parte delle amministrazioni.

Si tratta delle valutazioni espresse dal movimento, che contesta l’impostazione della riforma e ne chiede una revisione complessiva.

Annunciate iniziative di mobilitazione sul territorio

Futuro Nazionale attribuisce la responsabilità politica della decisione alla maggioranza di centrosinistra in Regione, lamentando che il provvedimento sia stato portato avanti nonostante l’opposizione del centrodestra.

I referenti dei comitati della Valle del Rubicone annunciano quindi iniziative di mobilitazione politica e civile per contrastare gli effetti della delibera e chiedono una revisione sia delle disposizioni precedenti sia di quelle appena approvate.

Il comunicato è firmato da Alessio Ceccarelli, referente del Comitato Gatteo 1740; Sandro Lumini, referente del Comitato Cesenatico 2105; Niccolò Zignani, referente del Comitato Cesena 2131; e Mauro Bertozzi, referente del Comitato Savignano sul Rubicone 2196.

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