Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Glauco Esposito.
“Ormai siamo in tanti a pensare che in questa epidemia ci siano troppi aspetti poco chiari, che molte delle cose che ci raccontano i media ufficiali non corrispondano a verità. Eppure, avendo a disposizione informazioni corrette, i fatti parlano chiaro: esaminando con un po’ di attenzione i dati ufficiali dell’Istituto Superiore della Sanità, disponibili per tutti sul sito Epicentro, si vede senza ombra di dubbio come i decessi reali per solo Covid 19 siano in linea con le influenze degli anni scorsi, con numeri molto più bassi di quanto affermato dai media; il 90% di chi è risultato positivo al virus non si è nemmeno accorto di averlo contratto”.
“Qui – si legge – si sta deliberatamente facendo crollare l’economia, con gravissime sofferenze per la popolazione, allo scopo di indebolire la società per imporle una forma più autoritaria e favorire, nel caso del nostro Paese, un asservimento dell’Italia da parte dell’Europa, attraverso meccanismi finanziari come il Mes. Stanno arrivando l’intelligenza Artificiale e le Nanotecnologie; una nuova valuta digitale (Cbdc) sta rivoluzionando finanza ed economia e farà scomparire tutto il denaro fisico; nel giro di pochi anni scomparirà anche il lavoro non specializzato, perché al posto di uomini e donne quei lavori li faranno le macchine intelligenti; molte persone vivranno solo di Ubi, completamente dipendenti dall’assistenza statale”.
“Il 5G, indispensabile al funzionamento di questa nuova società, è pericolosissimo per la nostra salute! Siamo stufi di bugie, ora basta, sappiamo tutto. Per mantenere i nostri diritti, oggi sospesi ed in serio pericolo per il futuro, noi cittadini abbiamo il dovere di essere vigili e partecipare attivamente e democraticamente alla vita della nostra società, affinché i Valori della Costituzione, nostro unico scudo, siano rispettati. L’attacco nei loro confronti, nei confronti dei nostri diritti più elementari, sta procedendo inesorabile: se non sapremo meritarli, prima di quanto si pensi dovremo rinunciarci”.
Nota del redattore. La tesi che abbiamo riportato è frutto di una scelta. Non crediamo nella censura. Il nostro sito nasce per dar voce a chi con moderazione e rispetto ci chiede uno spazio per esprimere il proprio parere nel rispetto di regole base. Come abbiamo fatto in tanti altri casi più convenzionali abbiamo riportato integralmente la mail che ci è stata spedita.
