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Il segno positivo “domina” le casse comunali

By 26 Giugno 2014 No Comments

Il consiglio comunale è stato chiamato, giovedì 26 giugno, ad approvare il rendiconto 2013 del Comune di Cesenatico. La scadenza era stata rinviata con il decreto legge dal 30 aprile al 30 giugno 2014 nell’attesa che il Ministero dell’Economia rivedesse i calcoli del Fondo di Solidarietà Comunale attribuito ai Comuni nel 2013: il Comune di Cesenatico aveva denunciato una ingiustificata riduzione di oltre 300mila euro nel passaggio da Imu 2012 a Imu 2013. Il sindaco Roberto Buda e il Responsabile dei Servizi Finanziari, Riccardo Spadarelli, con lettere inviate all’Anci, all’Ifel, al Ministero dell’Interno e al Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno chiesto con insistenza “di rivedere queste irragionevoli cifre”.

roberto budaQuesto conguaglio, che doveva avvenire entro marzo, è stato reso noto mercoledì 25 giugno dal Ministero ed è pari a circa 130mila euro rispetto ai 300mila richiesti. “Grazie a questo dovuto riconoscimento, seppur parziale, il rendiconto 2013, che presentava un risultato negativo consistente in un disavanzo di amministrazione di 97mila euro, cambia segno – spiega il primo cittadino – Il rendiconto 2013 viene infatti votato in consiglio comunale con un avanzo di circa 30mila euro. Un grande risultato se solo pensiamo che a novembre sembrava che il risultato negativo dovesse essere notevole. Resta comunque la realtà che dal 2013 il Comune di Cesenatico finanzia lo Stato ed i Comuni ‘svantaggiati’ per 3,6 milioni di euro, ricevendone solo 1,8 milioni. Per la prima volta invece di ricevere soldi dallo Stato per sostenere il nostro bilancio siamo noi a darli. A ciò si aggiunga (per il 2013) la quota dell’Imu pagata allo Stato a titolo di Imu dai proprietari di immobili di categoria D (principalmente alberghi) e la maggiorazione alla Tares per servizi indivisibili (0,30 euro a metro quadrato), sempre attribuiti allo Stato – conclude il sindaco Buda – Fino al 2008 il Comune di Cesenatico riceveva annualmente dallo Stato circa 5 milioni di euro a titolo di contributo (derivante dalla riforma tributaria del 1972/73 che soppresse vari tributi comunali e istituì Iva, Ilor e Irpef). Nel 2013 per la prima volta è stata Cesenatico a versarne circa 3 milioni. Quindi in questi pochi anni la collettività di Cesenatico ha contribuito al risanamento della finanza pubblica per circa 8 milioni di euro all’anno”.

Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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