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Lavoro nero. L’appello della Cgil: “Servono più controlli”

By 26 Luglio 2014 No Comments

La campagna contro il lavoro nero nel turismo, promossa dalla Filcams Cgil e dalla Cgil dell’Emilia Romagna, ha preso il via il 14 luglio attraverso i manifesti informativi affissi nei 14 Comuni della costa della Riviera emiliano romagnola e un camper che percorrerà più volte i 110 km di costa fungendo da punto informativo itinerante per le lavoratrici e i lavoratori stagionali, e non solo, del turismo.

cgilIl camper ha fatto tappa dal 14 al 20 luglio a Rimini e Riccione; dal 21 al 27 è a Cesenatico e Gatteo Mare; dal 28 luglio al 3 agosto si sposterà a Cervia e Milano Marittima; dal 4 al 10 agosto andrà nei lidi ferraresi. Poi dall’11 al 17 sarà di nuovo a Rimini; per tornare dal 18 il 24 agosto ancora a Cesenatico, per poi essere ancora a Cervia dal 25 al 31 agosto, per replicare e concludere nella prima settimana di settembre il suo tour nei lidi ferraresi.

Uno sforzo organizzativo, che sul nostra territorio si aggiunge ai tradizionali punti informativi collocati nei mercati serali di Cesenatico di lunedì, mercoledì e giovedì.

L’obiettivo è contattare e informare dei propri diritti i 3.754 lavoratori stagionali del settore turismo-terziario che operano tra Cesena, Cesenatico, Gatteo, Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli, ben il 91,5% dell’intera platea dei lavoratori stagionali della provincia Forlì-Cesena.

Sono, infatti, 4.102 i lavoratori stagionali impiegati in tutti i settori il cui contratto scade entro il 30 settembre 2014 e di questi ben 4.067, il 99,15%, sono impiegati nel settore turismo-terziario

“Una mare sterminato di negozi, bar, pizzerie, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari, colonie e camping dove si nasconde una forte presenza di lavoro sommerso e dove l’esiguità dei controlli non consente di estirpare la mala pianta del lavoro irregolare, del lavoro nero, del lavoro sfruttato e sottopagato che in questo settore, uno dei più importanti economicamente per il nostro paese, sia per ricchezza prodotta che per numero dipendenti, ha radici profonde riuscendo ad impiegare, nei picchi stagionali, circa il 35% di addetti sul milione e mezzo di lavoratori complessivi – spiegano i sindacalisti Ercole Pappalardo e Lorena Giorgini – Un numero infinito di posti di lavoro in cui i (relativamente) pochi controlli svolti dall’Ispettorato Provinciale del lavoro di Forlì-Cesena, 247 nei primi 6 mesi del 2014 contro i 318 dello stesso periodo del 2013 e i 579 dell’intero 2013, rischiano di apparire come la classica ricerca dell’ago nel pagliaio. Seppur insufficienti, i controlli effettuati riescono comunque a fotografare una situazione di diffusa affermazione del lavoro irregolare anche nel nostro territorio”.

Nella provincia di Forlì-Cesena le ispezioni con contestazione illeciti, nel primo semestre 2014, sono 124 contro le 234 del primo semestre 2013. Inoltre il numero di lavoratori a cui si riferiscono le irregolarità sono 225 per il primo semestre del 2014, mentre nel primo semestre 2013 erano 508. E se nel 2014 i lavoratori extracomunitari clandestini non esitono, nel 2013 erano 11.

La Filcams-Cgil Emilia Romagna e la Cgil vogliono, così, “continuare ad affrontare e contrastare questi elementi negativi e fuorvianti di un mercato del lavoro sempre più privo di regole e lesivo dei diritti dei lavoratori promuovendo la campagna sui diritti e contro il lavoro nero nel settore del turismo, con un’attenzione particolare ai territori balneari, segnando, in tal modo, l’inizio di una serie di iniziative che saranno messe in campo per ampliare gli strumenti di tutela dei lavoratori precari del settore e per sensibilizzare l’opinione pubblica”.

Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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