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Con l’approvazione della legge 219 del 22/12/2017 «Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento», la Giunta comunale di Cesenatico lunedì 5 febbraio ha approvato il disciplinare per la tenuta del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento (D.A.T.).

Il testamento biologico è un argomento già affrontato in sede di consiglio comunale, precisamente durante la seduta del 30 marzo 2017, quando è stata approvata a maggioranza una mozione presentata dal Partito Repubblicano avente ad oggetto proprio «Istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamenti sanitari in cui si chiedeva a sindaco e Giunta di impegnarsi a portare avanti la creazione del registro apposito e di adottare tutte le misure necessarie per favorire gli adempimenti ad esso collegati.

Nel registro, osservando l’ordine cronologico della richiesta di iscrizione, saranno riportate, con numerazione progressiva, le generalità della persona che ha reso la DAT, la data della richiesta, il luogo di deposito della DAT, il nome del fiduciario e le generalità di coloro che possono ottenere informazioni in merito a quanto registrato.

La dichiarazione anticipata di trattamento è resa davanti a un notaio per atto pubblico, oppure mediante scrittura privata sottoscritta davanti al notaio e da questi autenticata nella sottoscrizione. La scrittura privata autenticata nella sottoscrizione può essere consegnata a un fiduciario o a un depositario. In questi casi (atto pubblico oppure scrittura privata autenticata), dove il cittadino desideri, può comunicare all’ufficio di Stato Civile del Comune di aver effettuato la dichiarazione, chiedendone l’annotazione nel registro e indicando dove è depositata, oltre ad altre notizie.

La dichiarazione può anche essere resa per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l’ufficio dello Stato Civile del Comune. In questo ultimo caso, deve essere inserita in apposita busta chiusa e consegnata unitamente alla richiesta di iscrizione nel registro. Sono accettate e annotate solo le richieste rese da cittadini che risultino residenti nel Comune di Cesenatico all’atto della richiesta. Il trasferimento della residenza in altro Comune o all’estero non comporta la cancellazione dal registro. La registrazione avviene in ordine cronologico di presentazione al Comune della richiesta.

La richiesta può essere consegnata all’ufficio preposto direttamente dal cittadino oppure essere trasmessa direttamente dal notaio che ha rogato l’atto pubblico o autenticato la sottoscrizione. Nella richiesta dovranno essere indicati il nome, cognome e indirizzo del notaio, il nome e cognome e indirizzo del fiduciario e quello della persona depositaria della DAT, qualora diversa dal notaio rogante o dal fiduciario.

La richiesta di iscrizione al registro deve essere effettuata personalmente dal dichiarante.

Qualora la DAT sia redatta da un notaio oppure questi abbia autenticato la sottoscrizione, il Comune di Cesenatico si impegna a ricevere e annotare nel registro le richieste trasmesse direttamente dal rogante. Il registro non è pubblico. Possono prendere visione delle informazioni contenute nel registro, il dichiarante, e se indicati dal dichiarante, il medico di famiglia e i sanitari che avranno in cura il dichiarante, il fiduciario e il supplente del fiduciario, se nominati, il notaio che ha redatto l’atto, gli eredi del dichiarante se espressamente individuati e altri soggetti espressamente individuati dal dichiarante.

«Con questo atto – spiega il sindaco Matteo Gozzoli – ci allineiamo alla normativa statale sul biotestamento. La legge tutela il diritto alla vita, alla salute, ma anche il diritto alla dignità e all’autodeterminazione dei cittadini. Ringrazio il settore dei servizi demografici per aver predisposto il registro in così breve tempo rispetto all’entrata in vigore della normativa».

«Un giusto provvedimento che segue di fatto l’approvazione della legge nazionale – commenta il vice-sindaco Mauro Gasperini – una libera scelta che va tutelata e garantita ed è un ulteriore passo avanti verso il rispetto dell’individuo e della sua piena e personale libertà di scelta».

Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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