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Hanno smarcato e sono usciti e uscite dall’ingresso dell’Ospedale Bufalini di Cesena. Alcuni avevano il camice azzurro, altri bianco, altri abiti comuni ed erano in gran parte donne. Sono stat* circa sessanta i sanitari che hanno scelto di digiunare per lanciare un segnale contro quanto sta accadendo a Gaza. Una barbarie, un massacro, un genocidio che, non è scontato dirlo, era impensabile ai giorni nostri. Forse lo si è letto nelle storie del terrore ambientate nel medioevo.

digiuno per gaza
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“Free Palestine”, “Stop bombing”, Digiuno 4 Gaza” sono alcuni dei messaggi stampati su fogli a 4 messi in mostra davanti a uno dei templi moderni. L’ospedale; un luogo dove si lavora per salvare ogni vita, dove la lotta è contro il demone della sofferenza. Un luogo che in Palestina, purtroppo, è diventato un bersaglio.

Davanti a tutte queste barbarie c’è chi ha scelto di dare un proprio contributo, un gesto iniziato a Rimini qualche settimana fa e che ora ha “contagiato” Cesena. Due i gruppi di sanitari che hanno preso parte all’iniziativa e che sposa le seguenti cause (a questo link) giunti apposta davanti all’ingresso del Bufalini.

Non mancherà qualche lettore che si starà chiedendo: “E cosa cambia?” oppure ” Pensate che la guerra cessi così” o il più stupido di tutti: “Andate in Palestina a manifestare”. Quando l’unico gesto inutile è quello di stare a guardare e criticare chi ha il coraggio di alzare la testa… e un foglio A4. E sì potevano partecipare anche singoli cittadini, Cesenatico era presente con una piccola delegazione.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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