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La Polizia di Stato di Forlì ha denunciato a piede libero due italiani per ricettazione e possesso di grimaldelli ed altri arnesi da scasso.
È successo nella sera del martedì appena trascorso, quando la Centrale Operativa di Bologna ha segnalato la presenza di una Fiat 500 rubata poche ore prima nel milanese nei pressi dell’area di servizio Rubicone Sud dell’autostrada A14.
Due pattuglie della Sottosezione di Forlì si sono subito avvicinate, individuando una macchina in sosta corrispondente per modello e colore a quella segnalata, ma con targa diversa.

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I poliziotti hanno subito notato anche due soggetti che, alla vista degli equipaggi, rientravano immediatamente nell’area di ristoro, confabulando tra di loro e scambiandosi sguardi furtivi e di intesa, con fare molto concitato. Poco dopo uno di loro andava verso i servizi igienici del locale mentre l’altro, uscito dal locale, si dirigeva verso una seconda auto, un’Audi compatta.
Appena acceso il veicolo, una pattuglia ha bloccato il conducente, un 33enne residente nel barese, mentre il secondo equipaggio ha fermato l’altro soggetto, un 47enne milanese, non appena uscito dal locale.

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Quest’ultimo, richiestogli quale fosse la sua auto, indicava proprio la Fiat 500 individuata dai poliziotti, ma non era in grado di esibire alcun documento.
I poliziotti, dunque, hanno incrociato le risultanze delle banche dati, accertando che le targhe apposte sull’auto presente nell’area di servizio erano effettivamente intestate al 33enne fermato, ma in realtà il numero di telaio corrispondeva a quello del veicolo rubato poche ore prima nel milanese.

Inoltre i fermati sostenevano di non conoscersi e di non avere nulla a che fare tra loro, ma le banche dati hanno descritto una situazione ben diversa: i due, già gravati da numerosi precedenti di polizia, si conoscevano in realtà benissimo, tant’è che negli ultimi anni erano già stati controllati più volte insieme dalle Forze di Polizia sul territorio.
Per definire a fondo la vicenda, insieme ad un terzo equipaggio giunto in supporto, il 47ennne ed il 33enne sono stati accompagnati in caserma unitamente ai veicoli su cui si trovavano.

Sui mezzi sono stati rinvenuti guanti, cacciaviti, scalpelli, taglierini, torce e blocchetti di accensione di altre auto; inoltre il 33enne nascondeva sulla sua persona 8.000 euro in contanti in banconote di vari tagli.
Per i due uomini è scattata la denuncia, in concorso tra loro, per ricettazione e possesso di arnesi da scasso, subito sequestrati insieme al contante e all’Audi (risultata avere il numero di telaio alterato per occultarne la provenienza illecita), mentre la Fiat sarà restituita al legittimo proprietario una volta terminati gli atti del caso.
Si precisa che quella finora formulata nei confronti dei soggetti denunciati è un’ipotesi accusatoria ancora al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie e che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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