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Aderisce anche l’ex Giudice Andreucci, noto per il suo impegno verso Sanpa e raccontato da Netflix

Diverse realtà di Cesenatico si sono unite nel comitato per il “no” al referendum sulla Giustizia. In sede locale ha preso la denominazione “Meglio dire NO”.
Le due serate di costituzione del Comitato sono state molto partecipate, anche grazie all’interesse dei cittadini e delle associazioni; nel corso delle assemblee aperte sono state fornite informazioni, anche in merito alla raccolta firme, online e cartacea, che prosegue anche dopo il superamento della soglia delle 500 mila firme.
Il Comitato locale, composto da molte realtà del territorio, con una lunga lista in costante aggiornamento, collaborerà con il Comitato a difesa della Costituzione per il No al referendum, nato su iniziativa dell’Associazione Nazionale Magistrati.

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Presente anche l’ex giudice Vincenzo Andreucci

È stato inoltre nominato il Coordinatore del Comitato locale della società civile per il NO alla Riforma Costituzionale della Giustizia: sarà Carlo Sorgi, già Magistrato; per coordinare al meglio tutto il territorio ad affiancarlo ci sarà Vincenzo Andreucci; “queste decisioni – si legge nella nota – sono state prese senza ricorrere al metodo del sorteggio, tanto caro a Nordio”.

I punti saldi del Comitato

L’obiettivo del Comitato è far conoscere a tutte e tutti la natura della riforma proposta da Nordio, che ha recentemente dichiarato a mezzo stampa: “Non ho difficoltà a riconoscere che la riforma non risolve nessuno dei problemi della giustizia” (su Repubblica, edizione dell’ 11\10\2025 ).
L’obiettivo della riforma non può essere nemmeno la separazione delle carriere: dato che solo poche decine di magistrati oggi transitano da una funzione all’altra, sarebbe bastata una legge ordinaria per escludere completamente tale possibilità senza necessità di cambiare la Costituzione.

La parte fondamentale della riforma Nordio riguarda la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di rilevanza costituzionale che ha la funzione di governo della magistratura. Oggi il CSM è formato da magistrati, eletti dai colleghi, e da tecnici, eletti dal Parlamento in seduta comune tra avvocati e professori di diritto. Il nuovo testo prevede il sorteggio puro per i magistrati mentre la componente politica avrà un sorteggio temperato, nell’ambito cioè di nomi indicati dal Parlamento.

“No al referendum”

Chiaramente la componente politica sarà molto più compatta e organizzata rispetto ai magistrati sorteggiati a caso tra tutti i colleghi. “Il meccanismo del sorteggio – si legge – è una mortificazione per la magistratura e come metodo non è utilizzato in nessun organo di rilevanza costituzionale. La scelta dei propri rappresentanti costituisce un principio fondamentale della democrazia che deve valere anche per la magistratura mentre estrarli a sorte vuole dire fare perdere rappresentatività ed indebolire il Consiglio Superiore della Magistratura rompendo l’equilibrio tra poteri che con tanta saggezza e sapienza chi ha scritto la nostra Costituzione aveva immaginato”.

Indebolire il controllo sull’operato dei politici è la vera sfida di Nordio, che ha dichiarato a mezzo stampa” “Mi stupisce che una persona intelligente come la segretaria del Pd Elly Schlein non capisca che questa riforma gioverebbe anche a loro, nel momento in cui andassero al governo” (su Corriere della Sera, edizione del 3\11\2025).

Chiunque voglia aderire al Comitato per il No o conoscere le date delle iniziative può farlo scrivendo a noriformagiustizia.fc@gmail.com

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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