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Dopo Riccione, anche Ravenna si candida a Capitale Italiana del Mare. E il rigassificatore?

La città di Ravenna punta a un nuovo prestigioso riconoscimento: diventare la Capitale Italiana del Mare per l’anno 2026. La candidatura ufficiale è stata depositata martedì 20 gennaio, rispondendo al bando indetto dal Dipartimento Politiche del Mare.

Il cuore pulsante di questa sfida è l’istituzione del “Tavolo del Mare”, un organismo che riunisce i principali attori istituzionali, economici e scientifici del territorio per definire una visione comune sullo sviluppo marittimo e costiero.

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Una rete strategica per la “Crescita Blu”

Il progetto non è solo una candidatura, ma un’operazione di sistema che ha messo in rete soggetti d’eccellenza, tra cui l’Autorità di Sistema Portuale, la Regione Emilia-Romagna, l’Università di Bologna e numerosi enti di tutela ambientale come il Cestha e il Parco del Delta del Po.

Emanuela Medeghini, coordinatrice del team di candidatura, ha sottolineato l’entusiasmo dei partner:

“Abbiamo dimostrato di essere una squadra coesa. Questa candidatura ci restituisce l’immagine di una comunità innovativa, capace di valorizzare il ruolo delle città costiere per la crescita blu sostenibile.”

Gli obiettivi: Governance, Cultura e Futuro

Secondo Roberto Cantagalli (Capo Area Cultura e Turismo), il lavoro svolto ha gettato le basi per una governance destinata a durare nel tempo, indipendentemente dall’esito del bando. L’obiettivo non è solo competere, ma rafforzare il legame profondo tra la città, il suo porto e il mare.

Il Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha evidenziato i punti di forza che rendono la città una candidata ideale:

Innovazione Portuale: Ravenna è lo scalo di riferimento dell’Emilia-Romagna, con milioni di tonnellate di merci movimentate e il nuovo Terminal Crociere Home Port a Porto Corsini in fase di completamento. Ha anche un rigassificatore al largo di punta Marina. Peserà questo sul giudizio finale? Certo sarebbe una notizia.

Rigenerazione Urbana: i progetti legati alla zona della Darsena rappresentano un modello di sostenibilità e inclusione sociale.

Tutela dell’Ambiente: Ravenna ospiterà la prima area protetta in Italia su fondali sabbiosi tra Lido di Dante e Lido di Classe.

Ravenna: ponte tra storia e innovazione

Già sede dello European Maritime Day nel 2022, Ravenna si propone come esempio nazionale per la gestione delle sfide marittime moderne. Dalla tradizione storico-artistica alle tecnologie d’avanguardia del suo porto internazionale, la città è pronta a trasformare questo riconoscimento in un volano di visibilità per l’intero Paese.

La candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026 conferma la vocazione millenaria di una città che, oggi più che mai, guarda all’orizzonte con soluzioni concrete per l’economia circolare e la biodiversità.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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